Falso diploma per lavorare nelle scuole del Riminese: condannato a pagare il Ministero
Voti da 100/100 ma l'esame non è mai esistito
Un 41enne originario della provincia di Salerno dovrà risarcire 16mila euro al Ministero dell’Istruzione e del Merito. È la decisione della Corte dei Conti dopo che l’uomo aveva utilizzato un falso diploma per ottenere incarichi come collaboratore scolastico in istituti del Riminese.
Il titolo dichiarato era quello di operatore dei servizi di ristorazione, conseguito con il massimo dei voti, 100/100. Secondo gli accertamenti, però, il diploma era falso e risultava collegato a una sessione d’esame dell’agosto 2013 che non si era mai svolta.
A far emergere le anomalie è stato l’Ufficio Scolastico di Rimini, che nel giugno 2023 ha trasmesso alla Procura contabile una denuncia per danno erariale. Le verifiche hanno fatto emergere un sistema di falsificazione di diplomi riconducibile a un istituto paritario del Salernitano: sul documento compariva anche un numero di matricola appartenente a un'altra scuola e i verbali d'esame riportavano firme ritenute false.
L’uomo ha sostenuto di non sapere che il diploma fosse falso e di aver comunque svolto regolarmente il proprio lavoro. Una tesi che non ha convinto i giudici contabili: per la Corte, chi dichiara di aver sostenuto un esame mai avvenuto non può non essere consapevole dell’irregolarità.
La condanna ammonta a 16mila euro, pari al 40% delle somme percepite attraverso gli incarichi ottenuti grazie al titolo di studio falso.
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