Farmacie speciali, nuovo contratto: aumenti fino a 270 euro e più tutele
L’intesa riguarda anche i lavoratori delle farmacie di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini
Aumenti salariali, nuove indennità professionali, più permessi e maggiori tutele sulla genitorialità e contro le molestie sul lavoro. Sono alcuni dei contenuti del rinnovo del Contratto collettivo nazionale delle farmacie speciali, raggiunto il 16 settembre tra Fisascat CISL, Filcams CGIL, Uiltucs e Assofarm, al termine di una trattativa durata 20 mesi.
L’intesa riguarda anche le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie speciali presenti a Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, strutture gestite o partecipate dagli Enti Locali che rappresentano un presidio sempre più articolato nell’erogazione di servizi alla cittadinanza.
Sul piano economico, il nuovo contratto prevede aumenti fino a 220 euro mensili a regime al 1° livello, distribuiti in quattro tranche a partire da ottobre 2026. La nuova scala parametrale rafforza inoltre gli incrementi per gli inquadramenti inferiori, mentre viene eliminato il 6° livello. Prevista anche una una tantum di 500 euro al 1° livello, da corrispondere in due tranche nel 2027, insieme a un meccanismo di adeguamento salariale nel caso in cui l’inflazione superi le previsioni considerate nell’accordo.
Una parte significativa del rinnovo riguarda la valorizzazione delle competenze. Dal 1° ottobre 2026 farmaciste e farmacisti riceveranno un’indennità professionale di 30 euro mensili, alla quale si aggiungeranno altri 20 euro mensili per chi partecipa effettivamente alle attività vaccinali. Per i farmacisti vaccinatori l'incremento complessivo potrà quindi arrivare a 270 euro mensili a regime. “È un risultato importante perché il rinnovo non interviene soltanto sulla busta paga, ma riconosce il valore delle professionalità e affronta alcuni dei principali cambiamenti che interessano il settore - sottolinea Luigi D’Alessandro, Segretario Generale Fisascat CISL Romagna -. Le farmacie stanno assumendo funzioni sempre più articolate e la crescita della Farmacia dei Servizi comporta nuove competenze, responsabilità e modalità di organizzazione del lavoro. Il contratto riconosce questa evoluzione e mette al centro le persone che ogni giorno garantiscono questi servizi alla comunità”.
Il nuovo accordo interviene anche sull’organizzazione del lavoro. Le maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo salgono al 40%, arrivando al 60% oltre le 96 ore annue. Per il part-time viene fissato un limite minimo di 16 ore settimanali, mentre dal 1° gennaio 2027 tutti i dipendenti avranno diritto a 104 ore annue di permessi retribuiti, indipendentemente dalla data di assunzione.
Rafforzate anche le tutele per la genitorialità. Durante la maternità l’indennità INPS sarà integrata fino al 100% della retribuzione globale, compresi i ratei di tredicesima e quattordicesima. Per il congedo parentale è prevista un’integrazione del 10% del trattamento INPS quando la fruizione supera i quattro mesi continuativi. Per i genitori di minori con handicap, l’integrazione sarà riconosciuta anche in caso di congedo parentale fruito a ore.
Sul fronte della tutela nei luoghi di lavoro, il contratto introduce una disciplina specifica contro le molestie, prevedendo formazione e strumenti per riconoscerle e affrontarle, oltre a un’ora di assemblea aziendale dedicata al tema. Nelle aziende con più di 15 dipendenti sarà inoltre prevista una figura di rappresentanza specializzata. “La contrattazione deve essere in grado di accompagnare le trasformazioni del lavoro e non soltanto di fotografare la situazione esistente - aggiunge D’Alessandro -. Per questo è importante la previsione di un confronto permanente a livello nazionale e regionale sull’evoluzione della Farmacia dei Servizi, sull’organizzazione del lavoro, sulla formazione e sulla sicurezza. Anche in Romagna dovremo continuare a portare in questo confronto le esigenze concrete di chi lavora nelle farmacie”.
L’ipotesi di accordo dovrà ora essere sottoposta alle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori, che saranno chiamate a esprimersi sui contenuti del rinnovo.
L’intesa segna inoltre un passaggio inedito per il settore: per la prima volta il contratto nazionale delle farmacie pubbliche Assofarm viene sottoscritto prima del rinnovo del contratto delle farmacie private Federfarma. “È un risultato storico per il settore - conclude D’Alessandro -. Dopo un lungo negoziato, il rinnovo delle farmacie pubbliche arriva prima di quello delle farmacie private e introduce un insieme significativo di novità economiche e normative. Ora saranno le lavoratrici e i lavoratori, attraverso le assemblee, a valutare l’intesa raggiunta”.
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