Ferrovie: nasce comitato pendolari in Romagna
E’ nato il comitato dei pendolari ferroviari che si muovono tra la Romagna e Bologna. Si chiama ‘RomBo’ e conta per ora 167 iscritti, che si ritrovano su una apposita pagina di Facebook. Il loro obiet...
E’ nato il comitato dei pendolari ferroviari che si muovono tra la Romagna e Bologna. Si chiama ‘RomBo’ e conta per ora 167 iscritti, che si ritrovano su una apposita pagina di Facebook. Il loro obiettivo dichiarato è ottenere treni puntuali e orari migliori per i loro spostamenti lavorativi. Il sodalizio è nato dopo le ultime ‘delusioni Fs’: gli utenti della tratta Rimini-Bologna, che hanno sempre goduto di una situazione relativamente ‘privilegiata’ in termini di numero di treni e fermate, si ritengono pesantemente danneggiati dal nuovo orario invernale che ha soppresso numerose fermate degli Eurostar e Intercity a Faenza, Forlì e Cesena. In pratica questo avrebbe reso inutile la carta ‘Mi Muovo Tuttotreno’, costata ad ogni pendolare 110 euro e 350 alla Regione che le versa alle Fs. Una batosta che, secondo i diretti interessati, non può essere compensata dall’abbonamento gratuito offerto dalla Regione a maggio. L’indirizzo mail del comitato è: [email protected] e il gruppo su Facebook si trova digitando ‘Comitato pendolari di Romagna RomBo’. Il comitato sostiene che "ad oggi, nonostante le proteste, gli articoli sui giornali e la solidarietà di amministratori locali e alcuni politici (ci sono state interpellanze parlamentari e interrogazioni in Consiglio regionale), per i treni a lunga percorrenza nulla è cambiato. La maglia nera va a Faenza, completamente ‘dimenticata’ dagli Eurostar, ma anche per gli altri centri sono sopravvissute poche alternative ai lenti e ‘sgarruppati’ treni regionali". Il problema principale resta quello della mattina: nessun treno a lunga percorrenza arriva a Bologna tra le 8 e le 9: il primo IC disponibile arriva a Bologna alle 7.38 e ci mette, da Rimini, un’ora e 25 minuti, cioé più di un regionale; il secondo è un Eurostar che non ferma a Faenza e arriva (o dovrebbe arrivare visto che spesso è in ritardo di almeno 10 minuti) a Bologna alle 9.14. Per la sera: dimezzata l’offerta per Cesena e Forlì, ridotta ad un unico IC nel caso di Faenza". I pendolari chiedono per il 2011 di concordare l’orario con le Ferrovie rispetto al trasporto regionale, magari con la mediazione della Regione. Per questo chiedono all’assessore Alfredo Peri, se l’attuale amministrazione sarà confermata alle Regionali, "l’impegno di avere entro il 30 settembre 2010 le bozze dell’orario per il 2011 al fine di aprire in tempo utile un confronto reale che negli anni passati c’é stato e che invece è mancato nel 2009, per colpa di chi, non si sa. Il dato più preoccupante che emerge da questa situazione è il fatto che la Regione (pur avendo un contratto), i pendolari della Romagna (che sono migliaia) e i politici (dai sindaci ai parlamentati) non hanno la forza per imporre a Trenitalia il rispetto del criterio del "servizio pubblicò".
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