Fiera di Rimini, Confartigianato: "Ora servono infrastrutture adeguate"

L'associazione sostiene l'ampliamento del quartiere fieristico e chiede di accompagnarlo con ferrovia, trasporto pubblico, viabilità e terzo casello

A cura di Redazione Redazione
30 settembre 2026 09:32
Fiera di Rimini, Confartigianato: "Ora servono infrastrutture adeguate" - La fiera di Rimini
La fiera di Rimini
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La Fiera di Rimini è diventata nel tempo uno dei motori dell'economia cittadina, ma la sua crescita deve essere accompagnata da infrastrutture adeguate. È la posizione di Confartigianato Imprese Rimini, che interviene nel dibattito sull'ampliamento del quartiere fieristico e mette al centro soprattutto il tema della mobilità.

L'associazione ricorda come i grandi investimenti sulla Fiera abbiano incontrato, nel corso degli anni, anche perplessità e discussioni. È successo negli anni Sessanta, con i primi "capannoni blu" di via della Fiera, e poi con la costruzione dell'attuale quartiere fieristico. Secondo Confartigianato, però, l'evoluzione successiva ha mostrato la capacità della struttura di generare eventi, presenze e ricadute economiche. "La Fiera è ormai un asset strategico fondamentale", sottolinea l'associazione. Il polo fieristico, viene evidenziato, ha contribuito a spostare l'economia della città oltre la sola stagione balneare, alimentando durante tutto l'anno una filiera che coinvolge imprese, artigianato, commercio, ristorazione, ricettività e servizi. Un ruolo che, secondo Confartigianato, si riflette anche sulla domanda generata dal Palacongressi, ritenuto oggi non più sufficiente a rispondere a tutte le esigenze legate agli eventi.

Il punto critico resta però la mobilità. "I disagi per i cittadini e per chi arriva a Rimini in occasione dei grandi eventi sono reali e vanno affrontati", riconosce l'associazione. Per questo, secondo Confartigianato, il confronto non dovrebbe concentrarsi soltanto sull'opportunità o meno di ampliare la Fiera, ma su come accompagnarne la crescita. La richiesta riguarda in particolare il potenziamento dei collegamenti ferroviari, un trasporto pubblico più efficace e interventi sulla viabilità. Tra le opere indicate c'è anche il terzo casello autostradale in zona Fiera, insieme alla bretella di collegamento.

Sul progetto, viene ricordato, è in corso una valutazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme ad Autostrade per l'Italia, Comune di Rimini ed Ente Fiera. "Una Fiera di questa dimensione, con l'intento di investire duecento milioni di euro per il suo ampliamento, deve poter contare su collegamenti adeguati", sostiene Confartigianato. L'associazione chiede quindi di verificare la sostenibilità tecnica ed economica dell'intervento e, se le condizioni lo permetteranno, di arrivare alla sua realizzazione. Ma non c'è soltanto l'auto. Per Confartigianato anche il trasporto pubblico e la ferrovia possono contribuire a ridurre la pressione sulle strade, a condizione che queste alternative siano maggiormente conosciute e utilizzate da espositori e visitatori.

L'associazione invita quindi a guardare alla Fiera come a un progetto che riguarda l'intera città e il suo sviluppo futuro. "Il confronto non deve essere tra sviluppo e non sviluppo, bensì su come governare lo sviluppo e dotare la città delle infrastrutture necessarie", è la posizione espressa da Confartigianato. L'obiettivo, conclude l'associazione, è creare le condizioni per sostenere un'economia dell'accoglienza attiva durante tutto l'anno. "Se vogliamo continuare a essere una capitale dell'accoglienza a 360 gradi, dobbiamo essere pronti a investire e a costruire le condizioni infrastrutturali per sostenere questa ambizione".

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