Fiera di Rimini, l’Osservatorio sull'ampliamento presenta ricorso al Tar
L’Osservatorio chiede di accedere agli atti sull’ampliamento della Fiera e sul progetto del "cupolone". Udienza fissata il 19 novembre
L’accesso agli atti sul progetto di ampliamento della Fiera di Rimini finisce davanti al Tar. A ricorrere è l’Osservatorio Ampliamento Fiera, che a maggio aveva chiesto al Comune di poter consultare la documentazione relativa al procedimento per la realizzazione del cosiddetto "cupolone", previsto a ridosso delle abitazioni, e alle opere di espansione della Fiera.
Il Comune aveva negato l’accesso immediato, sostenendo tra le altre cose che la richiesta avrebbe potuto allungare i tempi del procedimento. Ma l’iter, spiegano ora dall’Osservatorio, è ancora aperto. Nel corso dei mesi sono state presentate "numerose osservazioni e rilievi" e lo stesso Comune ha indicato dicembre come periodo non precedente per la conclusione del procedimento. Per l’Osservatorio, quindi, il rinvio dell’accesso alla conclusione dell’iter non è sufficiente. Da qui la scelta di presentare ricorso al Tribunale amministrativo regionale, attraverso l’avvocato Giovanni Delucca, per ottenere la documentazione richiesta.
"Non si può chiedere ai cittadini di attendere la conclusione di un procedimento per conoscere documenti e valutazioni che possono essere fondamentali per comprenderne gli effetti", sostiene l’Osservatorio, che rivendica il diritto dei residenti a poter conoscere gli atti e a esprimere posizioni informate mentre il procedimento è ancora in corso. Nel mirino c’è anche il rinvio deciso dal Comune, che avrebbe subordinato l’accesso alla conclusione della Conferenza di servizi senza indicare una data certa. L’Osservatorio riferisce inoltre che il Difensore civico regionale ha confermato la decisione. Per il comitato, questo finisce per comprimere il diritto alla trasparenza e alla partecipazione.
La documentazione, secondo l’Osservatorio, sarebbe necessaria anche per valutare le conseguenze dell’intervento sul territorio. "Chi vive sul territorio e subirà gli effetti di un’opera di queste dimensioni deve poter conoscere gli atti, le valutazioni tecniche e le osservazioni presentate durante il procedimento", si legge nel comunicato. Il comitato chiarisce infine il motivo del ricorso: "Non chiediamo un vantaggio, ma il rispetto di un diritto". Il Tar ha già fissato l’udienza per il 19 novembre 2026, quando sarà esaminato il ricorso dell’Osservatorio.
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