Santarcangelo, picchia l’ex e la costringe a un rapporto sessuale: arrestato 38enne
Aggredita in casa, poi l'incubo in auto: finisce in ospedale
Aggressione a Santarcangelo ai danni di una donna, che sarebbe stata picchiata e costretta a subire un rapporto sessuale dall’ex compagno, un 38enne sudamericano. L’uomo, accusato anche di atti persecutori, è stato arrestato dai carabinieri su disposizione del gip, su richiesta della Procura di Rimini, pm Luca Bertuzzi.
Secondo l’accusa, dopo averla aggredita in casa, l’avrebbe minacciata con un rasoio elettrico e costretta a salire in auto, colpendola nuovamente durante il tragitto. La vittima è stata ricoverata all’ospedale Infermi con diverse lesioni e la frattura del naso. La denuncia ha fatto partire le indagini.
Sui fatti sono intervenuti il sindaco Sacchetti e l'assessora Garattoni. Di seguito la loro dichiarazione: "La notizia della grave violenza denunciata da una donna a Santarcangelo ci colpisce profondamente e suscita sgomento: anche in una comunità piccola come la nostra ci troviamo a parlare di un episodio di violenza di genere. Una violenza che ci tocca da vicino. Esprimiamo per prima cosa vicinanza alla vittima, nelle massima riservatezza e con grande rispetto per ciò che ha subito e sta affrontando. E ringraziamo il collega che ha scelto di non voltarsi dall’altra e aiutarla a rivolgersi al pronto soccorso; sembra scontato, ma anche questo, purtroppo, non sempre succede. La responsabilità della violenza resta sempre di chi la esercita. Ma questa vicenda richiama ancora tutte e tutti alla responsabilità di non sottovalutare i segnali di possesso, controllo e sopraffazione nelle relazioni. Chi si occupa quotidianamente di contrasto alla violenza e supporto alle vittime conosce bene questi segnali e il modo in cui possono intrecciarsi e aggravarsi nel tempo, fino a forme sempre più gravi. Controllare il telefono, pretendere di sapere sempre dove sia la propria compagna o il compagno e con chi parli, limitarne le frequentazioni, insistere di fronte a un rifiuto sono comportamenti che ancora troppo spesso vengono giustificati come gelosia, attaccamento, persino amore. Prenderli sul serio significa tutelare la libertà e la sicurezza, senza aspettare le conseguenze più drammatiche. Alle donne che vivono queste situazioni vogliamo dire: il vostro disagio merita ascolto, anche quando chi avete accanto lo sminuisce. Avete diritto alla vostra autonomia, ai vostri affetti, alle vostre scelte. Chiedere aiuto è un diritto, e non dovete affrontare tutto da sole. A Santarcangelo è presente il Centro antiviolenza Marielle, gestito dall’associazione Rompi il Silenzio, dove si può trovare ascolto, accoglienza e sostegno nel rispetto della riservatezza e delle scelte di ciascuna. Si può contattare il 346 5016665, anche solo per un primo confronto su ciò che si sta vivendo. È inoltre disponibile il 1522, numero nazionale antiviolenza e stalking, gratuito e attivo 24 ore su 24. Un appello va però anche a chi sta intorno: familiari, amicizie, colleghi, istituzioni, tutti noi e ci rivolgiamo in particolare agli uomini, a quella part che spesso liquida troppo facilmente come esagerazioni i discorsi sul possesso, sul consenso, sugli stereotipi e sulla cultura che può rendere accettabile il controllo sulle donne. Ascoltare chi lavora ogni giorno su questi temi, interrogarsi sui comportamenti propri e degli altri, smettere di minimizzare sono responsabilità concrete di tutti. La prevenzione passa anche da qui: da ciò che scegliamo di riconoscere e da ciò che, come comunità, non siamo più disposti a giustificare. Anche la nostra porta, quella del municipio, è sempre aperta per ogni necessità e segnalazione. E la collaborazione con le forze dell’ordine è quotidiana. C’è tutta una rete in azione per cercare di prevenire e di evitare possano verificarsi altri episodi come questo: tutti insieme ci si può e deve riuscire".
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