Finanziere a processo per violenza sessuale in caserma: chiesti 4 anni
Il 55enne pesarese avrebbe abusato dell'amica della fidanzata durante il turno di notte. Lui nega: "Fu consensuale"
Si è conclusa con la requisitoria del pm la fase dibattimentale del processo a carico di un appuntato scelto della Guardia di Finanza, 55 anni, di Pesaro, accusato di violenza sessuale ai danni di una donna 51enne, sua conoscente nonché amica della fidanzata. I fatti risalgono al dicembre 2022 e si sarebbero svolti all'interno della caserma del Riminese dove l'uomo prestava servizio. La Procura ha chiesto una condanna a 4 anni di reclusione. La sentenza è attesa per l'estate.
Secondo l'accusa, l'imputato avrebbe attirato la donna in caserma a notte fonda, per poi baciarla con la forza, spingerla contro un muro e palpeggiarla nelle parti intime nonostante le sue ripetute resistenze verbali e fisiche. All'uomo viene contestata anche la violata consegna per aver introdotto un civile nella struttura militare in orario notturno.
L'imputato, difeso dall'avvocato Piero Venturi, ha respinto le accuse sostenendo che il contatto fisico fu reciproco e consensuale, e ha ipotizzato un movente ritorsivo legato a una vecchia sanzione fiscale inflitta alla donna anni prima. Ha già risarcito la vittima con 20mila euro. La parte offesa, assistita dall'avvocato Claudia Montanari, ha sempre descritto il loro rapporto come una semplice amicizia e ha dichiarato di non aver mai immaginato di poter essere aggredita in un luogo che considerava sicuro.
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