Fine corsa a Rimini per la banda delle spaccate: scovati in albergo con la refurtiva
In camera anche 250 occhiali rubati a San Marino
Si stringe il cerchio attorno agli autori della spaccata avvenuta nella notte del 23 aprile a Cesena. I carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due cittadini serbo-montenegrini, di 48 e 56 anni, entrambi con precedenti, ritenuti presunti responsabili di concorso in furto pluriaggravato e ricettazione. Decisivo, nelle indagini, il collegamento con Rimini, dove i due sono stati rintracciati all’interno di una struttura ricettiva.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i malviventi avrebbero colpito una boutique del centro cesenate sfondando la vetrina con un’auto utilizzata come ariete, una Fiat 500 risultata rubata poco prima. Una volta all’interno, avrebbero sottratto borse e capi d’abbigliamento di lusso per un valore complessivo stimato attorno ai 50mila euro, per poi darsi alla fuga.
Le indagini, sviluppate in tempi rapidi, hanno permesso di individuare anche il veicolo utilizzato per allontanarsi, un suv, e di risalire al luogo in cui i due si erano diretti subito dopo il colpo: la riviera riminese. Qui, all’alba del 24 aprile, i carabinieri sono entrati in azione con un blitz che ha portato al fermo dei sospettati e al recupero dell’intera refurtiva.
Ma non solo. Durante l’operazione sono stati trovati anche circa 250 paia di occhiali appartenenti a prestigiose griffe, risultati rubati in un analogo furto commesso la notte del 16 aprile in un negozio di ottica della Repubblica di San Marino. Sequestrata inoltre sofisticata strumentazione utilizzata per la comunicazione, la duplicazione di chiavi e la manomissione delle centraline delle auto.
I due uomini si trovano ora nel carcere di Rimini, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione conferma ancora una volta il ruolo strategico della riviera come possibile snodo nei movimenti post-colpo, ma anche l’efficacia del coordinamento investigativo nel contrasto ai reati predatori.
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