Fine vita, via libera dalla Regione: approvata la legge sul suicidio medicalmente assistito
Definiti requisiti, procedure e garanzie per i pazienti
L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato la legge che disciplina l’accesso al suicidio medicalmente assistito, al termine di un acceso confronto politico. A favore ha votato la maggioranza di centrosinistra (Pd, Avs, Civici e M5S), mentre il centrodestra (FdI, Forza Italia, Lega e Rete Civica) ha espresso voto contrario.
La norma, in linea con quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, non introduce l’eutanasia ma definisce procedure, requisiti e tempi per l’accesso al percorso. Potranno presentare richiesta le persone affette da una patologia irreversibile, con sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili, dipendenti da trattamenti di sostegno vitale e pienamente capaci di assumere decisioni libere e consapevoli.
La legge garantisce inoltre l’informazione sulle cure palliative e sulle alternative terapeutiche, la possibilità di revocare la richiesta in qualsiasi momento e la gratuità dell’intero iter. Le domande saranno valutate da commissioni multidisciplinari istituite nelle Aree Vaste, con il supporto del Comitato regionale per l’etica clinica. L’assistenza sarà prestata esclusivamente su base volontaria dal personale sanitario aderente.
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