Finto Sms da "Poste Info" e telefonata del direttore: così hanno sottratto 9.400 euro a un giovane di Misano
Condannato per truffa un 27enne napoletano
Un bonifico istantaneo da 9.400 euro e il conto corrente svuotato. Si è concluso con una condanna a quattro mesi di reclusione, con pena sospesa, il processo a carico di un 27enne residente in provincia di Napoli, riconosciuto responsabile della truffa ai danni di un giovane di Misano.
La sentenza è stata pronunciata dal tribunale di Rimini al termine dell’udienza davanti al giudice monocratico.
I fatti risalgono al dicembre 2022. La vittima, all’epoca 21enne, riceve un sms apparentemente inviato da “Poste Info” che segnala un accesso anomalo al conto e invita a cliccare su un link. La pagina riproduce il sito di Poste Italiane: il giovane inserisce credenziali e codici ricevuti via sms.
Subito dopo arriva anche una telefonata. Una donna, fingendosi direttrice dell’ufficio postale di Misano, parla di movimenti sospetti e suggerisce di trasferire il denaro su un altro conto “sicuro”. Restando al telefono, il ragazzo esegue l’operazione: parte un bonifico istantaneo da 9.400 euro verso un iban collegato a una carta prepagata intestata al 27enne, con causale “rimborso”.
Solo in seguito la vittima si rivolge ai carabinieri di Misano e presenta querela. Dalla tracciabilità del bonifico gli inquirenti risalgono all’intestatario della carta. La Procura della Repubblica di Rimini procede per truffa in concorso, contestando artifizi e raggiri finalizzati a ottenere un ingiusto profitto.
Il procedimento si è chiuso con la condanna dell’imputato a quattro mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena.
12.5°