Flash mob per Gaza davanti all'ospedale Infermi: "No alla schedatura del personale medico"
Nel mirino la decisione di Israele di costringere le ong a lasciare Gaza e la Cisgiordania
Anche davanti all'ospedale Infermi di Rimini si è tenuto oggi (giovedì 26 febbraio) il flash mob dei sanitari per Gaza, denominato "No Liste No Bersagli". L'iniziativa ha coinvolto decine di ospedali e strutture sanitarie in tutta Italia, con presìdi simbolici davanti agli ingressi. Dal 28 febbraio 37 ong tra cui Medici senza frontiere saranno obbligate a lasciare Gaza e la Cisgiordania, dopo il rifiuto di consegnare i nominativi del personale palestinese. Da qui la protesta. L'obiettivo, spiegano gli organizzatori, è "rifiutare ogni forma di schedatura del personale umanitario e di targettizzazione dei sanitari, difendere l'autonomia professionale e riaffermare il rispetto del diritto internazionale".
"Denunciamo l'ennesima violazione del diritto internazionale per questa decisione unilaterale di Israele: rilasciare le liste degli operatori palestinesi vuole dire condannarli a morte", attacca Jonathan Montomoli, medico dell'ospedale Infermi, che aggiunge: "Chiediamo all'Occidente di farsi sentire per far valere il diritto internazionale".
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