Flotilla, attivisti in ginocchio e bendati. Il sindaco di Rimini: "Siamo tutti Lola Fabbri, il governo agisca"
Indignazione internazionale per le immagini dei volontari fermati da Israele. Tra i fermati anche l'attivista riminese. Il primo cittadino chiede un intervento urgente di Roma
Le immagini hanno fatto il giro del mondo: gli attivisti della Flotilla in ginocchio, bendati, mentre il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir li accoglie con un sarcastico "Benvenuti in Israele". Uno scenario che ha suscitato reazioni durissime a livello internazionale e che il sindaco di Rimini non ha esitato a definire inaccettabile.
"Siamo di fronte a un episodio che tocca il livello zero dell'umanità", ha dichiarato il primo cittadino. "L'indignazione individuale non è sufficiente: su questo la comunità internazionale deve fare sentire la propria voce con forza."
Tra i volontari fermati c'è anche Lola Fabbri, attivista riminese che faceva parte dell'equipaggio della Flotilla. Una notizia che ha spinto il sindaco a esprimere pubblicamente la solidarietà della città e a richiedere un intervento urgente al governo italiano.
"Oggi siamo tutti Lola Fabbri. A lei va tutta la solidarietà della città di Rimini. Chiediamo al governo italiano di agire rapidamente per riportare a casa lei e tutti i volontari della Flotilla." - Il sindaco di Rimini
La vicenda riaccende i riflettori sulle tensioni legate agli aiuti umanitari diretti a Gaza e sulla sorte dei civili coinvolti nel conflitto. Rimini si unisce alle voci che chiedono una risposta diplomatica tempestiva da parte di Roma.
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