Fondi Pnrr, Rimini è preoccupata: "Noi rispettiamo le tempistiche, non si taglino i contributi ai Comuni"

Fondi Pnrr, l'assessore Frisoni esprime la preoccupazione mentre il Governo dialoga con le istituzioni UE

30 giugno 2023 14:58
Fondi Pnrr, Rimini è preoccupata: "Noi rispettiamo le tempistiche, non si taglino i contributi ai Comuni" - Rendering della nuova piscina di Viserba
Rendering della nuova piscina di Viserba
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Fondi Pnrr, il Governo italiano è a colloquio con le istituzioni europee per lo sblocco del pagamento della terza rata.

A Rimini c’è preoccupazione, espressa dall’assessore Roberta Frisoni. I ritardi e le incertezze, la quarta rata infatti è legata al raggiungimento degli obiettivi richiesti dall’Unione Europea per il primo semestre 2023, gettano “ombre e preoccupazioni anche per gli enti locali nella prospettiva dei prossimi investimenti pianificati attraverso il Pnrr, soprattutto alla luce dell’ipotesi di una possibile rimodulazione dei finanziamenti richiesti”.

Eventuali rinvii e queste rimodulazioni potrebbero portare a tagli ai finanziamenti o ridimensionamenti in corsa dei trasferimenti ai Comuni. Un’ipotesi, quest’ultima, che spaventa l’assessore, che difende il lavoro dell’amministrazione comunale: “Ad oggi tutti i progetti finanziati da fondi Pnrr sono stati banditi e aggiudicati nei termini richiesti, molte attività di progettazione sono in fase avanzata e alcuni lavori sono partiti o sono in partenza, vedi la piscina comunale”.

Fondi Pnrr, a Rimini 118 milioni di contributi

Rimini, che ha ricevuto finanziamenti per 118 milioni di euro, ha fatto la sua parte, rimarca Frisoni: “Abbiamo sottoposto la struttura comunale ad un grande lavoro per essere allineati e per non essere in difetto rispetto agli obblighi statali ed europei”.

In ottica futura, argomenta Frisoni, “siamo nelle condizioni di proseguire con i progetti su cui abbiamo investito e che riguardano asili nido, mobilità sostenibile con il Metromare, la trasformazione urbana della città attraverso ad esempio il completamento del Parco del mare”.

A breve saranno aggiudicati gran parte dei nuovi lavori, per questo, chiosa Frisoni, “non si può lontanamente pensare che ci possa essere un cambio in corsa delle regole del gioco su queste situazioni”.

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