Fratelli Franchini, maggioranza venduta a Hera. Le reazioni all'operazione: "Si crea disparità sul mercato"
Fratelli Franchini, la cessione della maggioranza ad Hera suscita le preoccupazioni di Cna Rimini
Fratelli Franchini, la nota azienda riminese che opera nel settore del risparmio energetico, è stata acquisita da Hera, che ha investito nel 60% del pacchetto azionario.
Mirco Galeazzi, presidente Cna Rimini, esprime forte preoccupazione: “una multiutility, quotata in borsa, peraltro con partecipazioni pubbliche, entra sul mercato, mettendosi in competizione diretta con il mondo delle piccole e medie imprese”, evidenzia Galeazzi. Un mercato in cui “la capienza fiscale e le politiche commerciali di un colosso come Hera rischiano di spazzare via le tante professionalità costruite nel tempo e creare una deriva monopolista che non fa bene neanche al cliente finale”.
Galeazzi precisa: “Le piccole e medie imprese non hanno paura della concorrenza e di misurarsi sul mercato”. Tuttavia “è chiaro che siamo di fronte ad uno scenario che stravolge gli equilibri e soprattutto le forze in campo”.
Per Cna “non è più competizione ad armi pari”. Galeazzi chiama in causa la politica: “Se la normativa permette operazioni di questo tipo significa che la politica e il legislatore hanno fallito e non sono stati coerenti con l’impegno di proteggere e tutelare il mondo della piccola e media impresa, quell’ecosistema economico di microimprenditorialità diffusa, che rappresenta oltre il 90% delle aziende italiane e di cui la politica tanto si vanta”.
Da qui la rabbia dei vertici di Cna che ribadisce, per voce del presidente Galeazzi: “Lotta impari che non possiamo evitare di condannare, nell’interesse del mondo che rappresentiamo che, con grande fatica, si sta leccando le ferite e sta cercando di superare un periodo complicatissimo, quale conseguenza diretta delle scelte incoerenti e nefaste fatte dal legislatore sulle politiche di incentivazione legate proprio alla rigenerazione al risparmio energetico”.
17.5°