Frode fiscale da 1,3 milioni: condannati padre e figli

Fatture false e società "schermo": pene fino a due anni e locali sequestrati

A cura di Glauco Valentini Redazione
05 marzo 2026 07:27
Frode fiscale da 1,3 milioni: condannati padre e figli -
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Il Tribunale ha emesso le prime condanne nel processo su una maxi evasione fiscale da circa 1,3 milioni di euro, che vede coinvolti alcuni imprenditori riminesi. Il capofamiglia ha ricevuto due anni di reclusione, mentre i figli hanno riportato pene comprese tra un anno e due anni e due mesi. Un altro imprenditore legato al gruppo è stato condannato a un anno e due mesi. La madre è uscita dal procedimento per prescrizione.

Oltre alle pene detentive, sono state disposte interdizioni dagli incarichi societari, confische per diverse centinaia di migliaia di euro e il sequestro di beni riconducibili alle società coinvolte.

Secondo le indagini della Guardia di Finanza, tra il 2015 e il 2017 sarebbe stato creato un sistema per gestire attività molto redditizie – compresi bar aperti 24 ore su 24 – senza dichiarare i ricavi, utilizzando false fatture e trasferendo gli asset aziendali a società “schermo” poi cedute a prestanome nullatenenti. In seguito, le stesse attività venivano riacquisite “ripulite” dai debiti fiscali.

Durante gli accertamenti sono stati sequestrati alcuni locali noti della zona e individuati 81 lavoratori irregolari, tra cui diversi completamente in nero.

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