Frode fiscale e bancarotta a Rimini, sequestri per 1,4 milioni: due indagati

Nel mirino anche contributi Covid ottenuti indebitamente e movimenti patrimoniali sospetti

22 giugno 2026 08:53
Frode fiscale e bancarotta a Rimini, sequestri per 1,4 milioni: due indagati - Guardia di Finanza
Guardia di Finanza
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Nella mattinata di oggi, lunedì 22 giugno, la Guardia di Finanza di Rimini ha eseguito un sequestro preventivo d’urgenza di beni, immobili, società e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 1,4 milioni di euro.Sono due le persone indagate per frode fiscale, indebita percezione di contributi pubblici e bancarotta fraudolenta.Le indagini sono partite dopo il fallimento di una società riminese attiva nella logistica e nel facchinaggio per aziende italiane e straniere. Secondo gli investigatori, sarebbe stato messo in piedi un sistema basato sull’utilizzo di imprese subappaltatrici che accumulavano debiti fiscali e contributivi fino al fallimento. In questo modo la società principale riusciva a offrire prezzi più bassi sul mercato grazie al mancato pagamento delle imposte.Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato movimenti finanziari senza una reale giustificazione economica, tra cui prelievi di denaro contante, che avrebbero contribuito a peggiorare la situazione economica dell’azienda, fino al suo collasso.Tra le contestazioni c’è anche l’ottenimento indebito di contributi pubblici a fondo perduto legati alle misure di sostegno durante l’emergenza Covid-19.Infine, sarebbero stati rilevati anche atti di impoverimento del patrimonio personale dell’amministratore di fatto della società, attraverso donazioni a familiari, per sottrarre beni a eventuali recuperi da parte delle autorità.

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