Fugge dalla casa di riposo e muore assiderato: condannati i gestori

Sei mesi, pena sospesa, al proprietario e all’amministratrice della struttura “La Marina” di Bellaria. La difesa annuncia appello

A cura di Redazione Redazione
17 settembre 2026 06:48
Fugge dalla casa di riposo e muore assiderato: condannati i gestori -
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È arrivata dopo oltre cinque anni la sentenza per la morte di Antonio Brisigotti, 93enne originario di Macerata Feltria, trovato senza vita il 17 febbraio 2021 in un camping poco distante dalla casa di riposo di Bellaria Igea Marina. L’anziano, affetto da Alzheimer e demenza senile, era morto per assideramento dopo essersi allontanato dalla struttura.

La giudice ha condannato a sei mesi di reclusione, con pena sospesa, il proprietario 71enne e la moglie 68enne, amministratrice della struttura, per omicidio colposo in concorso. Il pm aveva chiesto 3 anni e 6 mesi.

Al centro del processo le presunte carenze nella vigilanza, con particolare riferimento all’assenza di sistemi di allarme sulle porte e sulle finestre e all’organico ritenuto insufficiente dai familiari, costituiti parte civile.

Cinque giorni prima della fuga fatale, Brisigotti era già riuscito ad allontanarsi ed era stato trovato dai carabinieri lungo i binari della stazione. Riportato nella struttura, era stato sistemato in una dependance, dalla quale riuscì nuovamente a uscire pochi giorni dopo.

La difesa ha annunciato ricorso in appello.

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