Furto tentato in lavanderia, tradito dalle tracce di sangue: arrestato
L’uomo aveva rotto il vetro d’ingresso con un tombino. La polizia lo ha rintracciato seguendo le tracce di sangue fino al suo appartamento
Aveva nascosto 120 euro addosso tra gli indumenti intimi, ma il denaro era ancora sporco di sangue. È uno degli elementi che hanno permesso alla Polizia di Stato di individuare e arrestare un uomo, accusato di tentato furto aggravato ai danni di una lavanderia del centro città.
L’episodio è avvenuto la sera del primo novembre, intorno alle 20.50. Un residente ha segnalato alla polizia un uomo intento a infrangere con un tombino il vetro della porta d’ingresso dell’attività. Accortosi di essere stato visto, il responsabile si è dato alla fuga. Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno trovato la vetrata danneggiata, alcune tracce di sangue e il tombino utilizzato per spaccare il vetro.
Proprio seguendo le tracce ematiche lasciate lungo la strada, i poliziotti sono arrivati fino a un condominio. Il percorso li ha condotti all’appartamento di una famiglia già conosciuta alle forze dell’ordine per precedenti interventi. All’interno hanno trovato un giovane che corrispondeva alla descrizione fornita dal testimone e che indossava gli stessi abiti segnalati.
Durante il controllo, nascosta nell’indumento intimo, è stata trovata una busta di carta sporca di sangue con 120 euro in contanti. L’uomo è stato accompagnato in Questura per gli accertamenti: dai controlli è emerso che aveva numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e contro la persona. E' stato arrestato.
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