Gaza, gli Usa chiedono all’Italia di aderire alla forza di stabilizzazione
Bloomberg: proposta come membro fondatore senza invio di truppe. Tajani: “Disponibili alla formazione della polizia e a rafforzare Rafah”
Gli Stati Uniti hanno chiesto all’Italia di aderire alla futura Forza Internazionale di Stabilizzazione per Gaza in qualità di membro fondatore. Lo riferisce Bloomberg, citando fonti informate, secondo le quali la proposta sarebbe stata presentata alla Farnesina e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla quale spetterà la decisione finale, al momento non ancora presa.
In base all’ipotesi avanzata da Washington, l’Italia non sarebbe chiamata a contribuire con truppe sul terreno, ma a fornire un supporto sotto forma di addestramento alla futura forza di polizia di Gaza. Un ruolo che farebbe leva sull’esperienza italiana nel settore e sulla sua influenza politica nei rapporti con Israele, i Paesi arabi e i palestinesi.
A confermare la disponibilità italiana è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando le indiscrezioni. “Abbiamo sempre detto che eravamo disponibili a fornire istruttori dell’Arma dei Carabinieri per formare la polizia di Gaza”, ha dichiarato.
Il ministro ha inoltre aggiunto che l’Italia sarebbe pronta a un ulteriore impegno operativo nell’area: “Siamo disponibili a inviare anche i carabinieri a Rafah per rinforzare il valico e quindi la missione che già c’è”.
La proposta americana si inserisce nel più ampio dibattito internazionale sul futuro assetto di sicurezza della Striscia di Gaza nel periodo successivo al conflitto, con l’obiettivo di garantire stabilità e controllo del territorio attraverso una presenza multilaterale.
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