Giometti Cinema porta nelle sale “The Sea”: proiezione-evento e confronto nazionale su Gaza

Il film di Shai Carmeli-Pollak sarà proiettato in simultanea in oltre 100 cinema italiani con live streaming e dibattito con Giulia Innocenzi e Maddalena Oliva

A cura di Grazia Antonioli Redazione
05 maggio 2026 10:49
Giometti Cinema porta nelle sale “The Sea”: proiezione-evento e confronto nazionale su Gaza -
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Giometti cinema aderisce all'evento speciale di THE SEA , proiettato in simultanea in più di 100 sale di tutta Italia, con live streaming a seguire con la Global Sumud Flottilla in navigazione verso Gaza e Giulia Innocenzi in dialogo con la vicedirettrice de Il Fatto Quotidiano Maddalena Oliva. Una serata che trasforma una proiezione in un momento nazionale di confronto, amplificato da una campagna social coordinata da Giulia Innocenzi in collaborazione con la delegazione italiana della Flotilla in media partnership con Il Fatto Quotidiano.

THE SEA di Shai Carmeli-Pollak (Israele, 2025)

Dopo la vittoria ai Premi Ophir (gli “Oscar israeliani”) e la conseguente candidatura ufficiale agli Oscar 2026 si è scatenata una reazione durissima del governo: il ministro israeliano della Cultura Miki Zohar ha definito il film “una vergogna” e ha annunciato tagli/stop ai finanziamenti pubblici agli Ophir Awards come ritorsione politica; infatti il film ha messo in crisi la narrazione ufficiale e per questo motivo è stato osteggiato dalle istituzioni perché “scomodo”. Infatti mostra con uno sguardo umano ma netto la realtà dei checkpoint e delle disuguaglianze vissute dai palestinesi.

Khaled ha dodici anni e vive vicino a Ramallah. Il mare è a un’ora di distanza, eppure sembra irraggiungibile: permessi, posti di blocco, divieti. Il giorno della gita scolastica tutto pare finalmente possibile, finché al checkpoint le autorità lo fermano e lo rispediscono indietro. Umiliato e determinato, Khaled scappa e si mette in viaggio da solo verso il Mediterraneo, senza conoscere la lingua né la strada. Quando Ribhi, suo padre, scopre che il figlio è scomparso, lascia il lavoro e lo cerca attraversando città e periferie, consapevole che ogni controllo può costargli l’arresto e l’unica fonte di reddito. Tra tensione e tenerezza, The Sea trasforma un tragitto breve in un’odissea e un desiderio semplice in una sfida per la dignità, l’infanzia e la libertà di muoversi. The Sea è un coming-of-age e un road movie essenziale, che intreccia tensione, tenerezza e un’idea semplice e potentissima: il diritto di un bambino a sognare.

Gaza è ancora un’emergenza umanitaria: anche nei periodi di tregua o riduzione delle ostilità, restano criticità enormi su accesso agli aiuti, sicurezza dei civili, continuità delle cure, protezione degli operatori umanitari e possibilità reale di ricostruire una vita quotidiana. The Sea racconta tutto con la forza di una storia essenziale: un bambino di 12 anni che sogna di vedere il mare – a un’ora di distanza, eppure irraggiungibile – e un padre che lo cerca rischiando tutto. È un film che non “spiega” il conflitto: lo fa sentire, mettendo lo spettatore davanti a ciò che spesso resta fuori campo: l’infanzia, la dignità, la paura, la distanza tra normalità e realtà.

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