Giornata dell’Acqua: Rimini investe in sostenibilità e innovazione

Dal PSBO alle case dell’acqua, la città rafforza un sistema idrico efficiente, riducendo sprechi, plastica e impatto ambientale

A cura di Grazia Antonioli Redazione
21 marzo 2026 13:51
Giornata dell’Acqua: Rimini investe in sostenibilità e innovazione -
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Il 22 marzo ricorre la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione sull’importanza di una gestione sostenibile e consapevole di una risorsa fondamentale per la vita, la salute e l’ambiente. Un’occasione per fare il punto sulle azioni messe in campo dal Comune di Rimini e dal gestore per garantire un sistema idrico sempre più efficiente, sicuro e sostenibile.

Il progetto più significativo, per il collettamento e la depurazione delle acque reflue urbane, è rappresentato dal Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato (PSBO), l’opera strategica realizzata in collaborazione con il Gruppo Hera che sta procedendo secondo la tabella di marcia. Nella zona sud, il cantiere della vasca Rodella a Rivazzurra ha raggiunto un importante traguardo strutturale con la chiusura del solaio, passaggio che consentirà la realizzazione del futuro belvedere panoramico sul mare, in continuità con il disegno del Parco del Mare e con conclusione prevista nel 2027. Parallelamente avanzano i lavori della vasca Colonnella 2 a Bellariva, intervento che coniuga gestione delle acque e riqualificazione urbana, mentre proseguono le attività per la realizzazione della dorsale Ausa e gli interventi di separazione delle reti fognarie nella zona nord, insieme alla regolarizzazione degli allacci privati nel bacino del Brancona.

Accanto alle grandi infrastrutture, Rimini continua a promuovere comportamenti virtuosi attraverso la rete delle “case dell’acqua”, oggi diffuse in modo capillare sul territorio (Via Roma, Via Euterpe, Via Bidente, Santa Giustina, Lagomaggio, Miramare, Viserba, Torre Pedrera, Marecchiese, Coop Celle, INA Casa e Gaiofana) grazie anche al supporto e collaborazione di Romagna acque e Adriatica acque. Questi punti rappresentano un’alternativa concreta ed ecologica all’acquisto di acqua in bottiglia, favorendo l’utilizzo dell’acqua di rete.

I dati aggiornati confermano l’efficacia dell’iniziativa: dall’attivazione delle casette sono stati erogati complessivamente oltre 26,7 milioni di litri d’acqua, di cui circa 18,9 milioni di litri naturali e oltre 7,8 milioni di litri gassati, con un risparmio stimato di più di 17,8 milioni di bottiglie di plastica da 1,5 litri  Solo dall’inizio del 2025 sono già stati distribuiti oltre 1,4 milioni di litri, a conferma di un utilizzo crescente da parte dei cittadini.

L’impatto ambientale di questa scelta è significativo: minori rifiuti plastici, riduzione delle emissioni legate alla produzione e al trasporto delle bottiglie e un risparmio economico complessivo per la comunità stimato in oltre 5 milioni di euro. Le case dell’acqua si confermano così uno strumento concreto per promuovere l’uso dell’acqua di rubinetto, ridurre la plastica monouso e risparmiare economicamente rispetto all’acquisto di acqua imbottigliata.

Anche le decine di erogatori d’acqua installati nelle scuole, nelle palestre e in diversi edifici pubblici rientrano in questo disegno. Durante il 2026, altri 25 erogatori verranno installati nelle scuole primarie per favorire buone abitudini nel consumo d’acqua anche da parte dei cittadini più giovani.

Sul fronte della gestione della rete, i dati evidenziano un sistema idrico locale efficiente e in costante miglioramento. Nel 2025 le perdite idriche si attestano al 23%, un valore sensibilmente inferiore sia alla media nazionale del 42%. La rete acquedottistica si estende, nel comune, per oltre 800 chilometri, con interventi continui di ricerca perdite e sostituzione delle condotte, mentre il sistema è sottoposto a controlli rigorosi e costanti.

A questo si affianca il lavoro sul sistema fognario e depurativo, parte integrante del servizio idrico: oltre 846 chilometri di rete fognaria e più di 33 milioni di metri cubi di acque reflue trattate ogni anno testimoniano l’importanza delle attività di collettamento e depurazione. È proprio questo l’aspetto spesso meno visibile ma fondamentale del servizio idrico integrato: quando si paga la bolletta dell’acqua si sostiene non solo la distribuzione dell’acqua potabile, ma anche l’intero sistema che ne garantisce la raccolta, il trattamento e la restituzione all’ambiente in condizioni di sicurezza.

La strategia del Comune di Rimini, in collaborazione con il gestore Hera, guarda quindi a un approccio complessivo: investimenti infrastrutturali, innovazione tecnologica, qualità dei controlli e promozione di comportamenti sostenibili. Un percorso che mette al centro la tutela dell’acqua come bene comune e che, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, ribadisce l’impegno della città verso un futuro sempre più sostenibile.


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