Giornata mondiale del pane, a Rimini iniziative nei panifici e laboratori per 150 studenti
Il 16 ottobre Confartigianato promuove il pane artigianale e la trasmissione dei saperi della tradizione. In provincia 170 imprese del comparto, 134 sono artigiane
Valorizzare il lavoro dei panificatori e trasmettere alle nuove generazioni i saperi e i gesti della tradizione, è l'obiettivo delle iniziative promosse da Confartigianato Imprese Rimini per la Giornata mondiale del pane del 16 ottobre, tra attività nei panifici e il progetto educativo “I gesti, le parole, le emozioni del pane”.
“Vivi il pane”: iniziative nei panifici
I panificatori aderenti celebreranno il pane fresco artigianale con sacchetti personalizzati Vivi il pane, libretti dedicati a valori, ricette e forme del pane e degustazioni per avvicinare i clienti alla qualità del prodotto e al lavoro che ne accompagna la preparazione.
Dai mulini ai laboratori: coinvolti 150 studenti
Realizzato da Confartigianato Imprese Rimini in collaborazione con MO.CA, il progetto I gesti, le parole, le emozioni del pane coinvolge 150 bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni: alunni delle scuole dell’infanzia e primarie dell'Istituto comprensivo di Coriano e studenti del Liceo delle Scienze umane dell'Isiss Gobetti-De Gasperi di Morciano.
Il 16 ottobre gli studenti scopriranno la macinazione del grano al Museo Mulino Sapignoli di Santarcangelo e nei giorni a seguire andranno al Mulino Urbinati di Ponte Santa Maria Maddalena. Il percorso proseguirà nelle scuole, dove i panificatori guideranno i ragazzi nella preparazione di pane, piadina, sfoglia e pane artistico.
Le attività dedicate all'arte bianca continueranno fino a marzo, quando gli studenti condivideranno con famiglie, insegnanti e istituzioni i risultati del percorso attraverso uno spettacolo teatrale. Un'esperienza che unisce manualità, creatività e conoscenza della tradizione artigiana.
A Rimini 170 imprese del comparto, 134 artigiane
Secondo i dati al 30 giugno 2026 dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Emilia-Romagna, in provincia di Rimini sono attive 170 imprese che producono prodotti da forno e farinacei, di cui 134 artigiane, pari al 78,8% del totale. Rispetto a giugno 2025, entrambe le categorie crescono di un'unità. In Emilia-Romagna le imprese del comparto sono 2.227, di cui 1.847 artigiane (82,9%). Nell’ultimo anno le prime sono diminuite di cinque unità e le seconde di dodici (-0,6%). I dati fanno riferimento al gruppo ATECO 2025 10.7, che comprende pane, pasticceria e pasta, e non soltanto i panifici. La nuova classificazione, entrata in vigore nell’aprile 2025, invita alla cautela nei confronti temporali, anche per gli effetti degli aggiornamenti dei codici.
Cupioli: «Trasmettere la cultura del pane significa investire nel futuro»
«Il pane artigianale è molto più di un alimento: è espressione di un patrimonio di competenze, esperienza e cultura che appartiene alla nostra comunità. Valorizzare il lavoro dei panificatori significa riconoscere il contributo delle imprese artigiane all'economia del territorio e alla conservazione delle nostre tradizioni - dichiara Davide Cupioli, presidente di Confartigianato Imprese Rimini. - Oggi è fondamentale far conoscere questo mestiere alle nuove generazioni, anche in un contesto in cui le imprese faticano a reperire professionalità qualificate. Come Confartigianato, crediamo che trasmettere la cultura del pane significhi non soltanto custodire una tradizione, ma creare le condizioni perché questi saperi continuino a vivere e a rinnovarsi nel futuro».
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