Giornate FAI di Primavera: l'Emilia-Romagna apre 53 tesori, ma Rimini resta a porte chiuse

53 mete in Emilia-Romagna tra castelli, ville e millenari di storia

A cura di Glauco Valentini Redazione
11 marzo 2026 15:24
Giornate FAI di Primavera: l'Emilia-Romagna apre 53 tesori, ma Rimini resta a porte chiuse -
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Il 21 e 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, l’appuntamento nazionale dedicato alla scoperta del patrimonio culturale italiano. In Emilia-Romagna saranno 53 i luoghi visitabili, tra chiese, palazzi storici, ville, monasteri, castelli, biblioteche e laboratori artigianali, spesso normalmente chiusi al pubblico. Qui l'elenco completo

Tra le aperture più attese figurano il complesso di San Giovanni in Monte a Bologna, Villa Talon ad Argelato – visitabile per la prima volta dopo i danni del sisma del 2012 – la Biblioteca Estense di Modena, la chiesa di Pomposa, che celebra i mille anni dalla consacrazione, e il Palazzo di Teodorico a Ravenna. In programma anche realtà legate alla tradizione artigianale, come l’antica Stamperia Pascucci di Gambettola, che quest’anno festeggia due secoli di attività.

«Una formidabile occasione di incontro tra persone che amano conoscere e condividere storia, bellezza e tradizioni», ha spiegato la presidente del FAI Emilia-Romagna, Carla Di Francesco, ricordando come nelle passate edizioni le Giornate FAI abbiano portato quasi 13,5 milioni di visitatori alla scoperta di oltre 17.000 luoghi in tutta Italia. In regione l’adesione media annua supera i 30mila partecipanti.

Per l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni, l’iniziativa rappresenta «un collante significativo per il mondo culturale e per la promozione del territorio», oltre a un’opportunità per visitare siti spesso poco conosciuti e rafforzare il legame tra comunità e patrimonio culturale. Grazie ai volontari FAI, alcune visite saranno disponibili anche in inglese, polacco, georgiano, russo, arabo e ucraino. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con donazione libera.

Fin qui le buone notizie. Poi si guarda l’elenco ufficiale e sorge una domanda inevitabile: ma Rimini?

Nell’intera provincia di Rimini non è stato organizzato neppure un itinerario, neppure un singolo luogo aperto nell’ambito delle Giornate FAI di Primavera. Una sorpresa poco piacevole, considerando la ricchezza storica e monumentale del territorio e le tante possibili proposte che, almeno sulla carta, non mancherebbero.

Il risultato è che, per partecipare all’iniziativa, i riminesi dovranno spostarsi altrove, ad esempio nella vicina provincia di Forlì-Cesena o nelle altre città della regione. Non proprio un gran biglietto da visita, soprattutto con la Pasqua ormai alle porte e con il turismo culturale che dovrebbe rappresentare una leva importante per il territorio.

Negli ultimi anni è vero che molte istituzioni culturali locali hanno ampliato orari e servizi per il pubblico e per i visitatori. Tuttavia questa assenza totale in due giornate simbolo dedicate alla valorizzazione del patrimonio italiano stona parecchio.

E lascia una domanda aperta: possibile che, in tutta la provincia di Rimini, non si sia riusciti a mettere insieme nemmeno un sito da aprire?

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