Giovani a Rimini, Alcatraz Comix: "Basta usarli come scenografia"

Dopo il talk di CoRNer Giovani, Mattia Metuli apre una riflessione sul ruolo delle nuove generazioni nella vita cittadina: un manifesto condiviso e un confronto con il Comune per passare dall’ascolto alla coprogettazione.

15 ottobre 2026 10:19
Giovani a Rimini, Alcatraz Comix: "Basta usarli come scenografia" -
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"Rimini, se vuoi parlare davvero di giovani, smetti di usarli come scenografia". È la riflessione lanciata sui social da Mattia Metuli, 25 anni, riminese di origini albanesi e parte di Alcatraz Comix, dopo la partecipazione al talk di CoRNer Giovani, nell’ambito del Festival delle Giovani Generazioni. La critica di Metuli non è rivolta a CoRNer Giovani, a chi ha organizzato e moderato il talk o agli artisti presenti. Anzi, proprio quell’incontro ha permesso di conoscere realtà, collettivi, professionisti e progetti riminesi con idee e competenze che, secondo Alcatraz, avrebbero meritato maggiore spazio. Il punto riguarda piuttosto il modello con cui vengono costruite alcune iniziative: chiamare le realtà del territorio, concedere loro pochi minuti per presentarsi e poi considerare concluso il percorso di partecipazione rischia di essere troppo poco.

Dall’ascolto alla coprogettazione

Per Alcatraz Comix, che riconosce il valore dei tavoli di confronto e dei percorsi di ascolto promossi negli anni, il passaggio da compiere è quello successivo: offrire ai giovani autonomia, responsabilità, strumenti e risorse per trasformare le proposte in progetti concreti.

Questo significa mettere a disposizione spazi, formazione, competenze e professionisti in grado di accompagnare chi vuole sperimentare, senza lasciarlo solo di fronte alle difficoltà. Un investimento che riguarda anche il futuro economico e culturale di Rimini, dal centro storico alle attività commerciali, fino agli eventi e ai nuovi spazi di aggregazione.

Metuli pone anche una questione di linguaggio: cercare un dialogo con le nuove generazioni non significa imitarne artificialmente lo slang o inseguire le mode dei social. Significa riconoscerle come interlocutori capaci di comprendere, scegliere e assumersi responsabilità.

Un manifesto da portare al Comune

Le reazioni ricevute dopo il post hanno spinto Alcatraz Comix a proporre un confronto più ampio, coinvolgendo associazioni, collettivi, professionisti, artisti, studenti, commercianti e realtà culturali. L’obiettivo è raccogliere esperienze e proposte per elaborare un manifesto condiviso da sottoporre all’amministrazione comunale.

La richiesta non è cancellare quanto già fatto, ma compiere un passo in più: passare dalla partecipazione dichiarata alla possibilità concreta di contribuire alle scelte e alla realizzazione delle iniziative. La domanda, in sostanza, non dovrebbe essere soltanto che cosa i giovani vorrebbero trovare a Rimini, ma anche che cosa vogliono costruire e di quali strumenti hanno bisogno per farlo.

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