“Giulietta e Romeo – stai leggero nel salto” al Teatro Sociale di Novafeltria

Uno spettacolo poetico e contemporaneo con Federica Carra e Roberto Latini, in scena giovedì 12 marzo alle 21

A cura di Grazia Antonioli Redazione
10 marzo 2026 10:56
“Giulietta e Romeo – stai leggero nel salto” al Teatro Sociale di Novafeltria - Ph Daniela Neri
Ph Daniela Neri
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Giovedì 12 marzo 2026 alle ore 21 il Teatro Sociale di Novafeltria ospita, all’interno della stagione “Del mio ultimo amore”  lo spettacolo Giulietta e Romeo – stai leggero nel salto, con Federica Carra e Roberto Latini, drammaturgia e regia di Roberto Latini.

Il lavoro è un concerto scenico costruito sulle poche ma intense scene che vedono insieme i due protagonisti. Cinque quadri suonati nelle parole che Romeo dice a Giulietta e quelle che Giulietta dice a Romeo. Loro due soli. Una suite composta nei capitoli: l’incontro: "esaudisci" il balcone: “cento parole nella tua voce” il matrimonio: “aria all’aria" all’alba: “te ne vuoi andare?” nella cripta: “sulle tue labbra”

Uno spettacolo dalla sapiente drammaturgia in cui poesia e contemporaneità si intrecciano per parlarci dell'amore. Una coppia in scena che, come scrive Roberto Latini, ci ricorda che nella vita “la battaglia è far vivere la relazione ogni giorno”.

Prosegue l'autore: “Quella di Romeo e Giulietta è anche la tragedia dell’occasione dell’amore, la tragedia del futuro mancato, di quello che sarebbe stato consolante anche se fosse rimasto indefinito, o soltanto accennato, raccontato da altri, lasciato immaginare, come una porta socchiusa attraverso cui intravedere luce e tempo. Romeo e Giulietta si portano dietro, da sempre, quella nostalgia che certe volte la vita riserva a se stessa, in qualche sfumatura, un pensiero improvviso, un ricordo; quella sensazione di sapere già quale sia la delusione che si accomoda sull’altro piatto della bilancia quando valutiamo le grandi occasioni. Alla fine, ci dispiace sempre che vada così; ci dispiace che la loro storia sia incapace di un’invenzione che ci regali un lieto fine; ci dispiace che somigli così tanto alla verità quando è brutale, ingenerosa, quando la si sapeva già; ci dispiace di averlo conosciuto già quel dispiacere, quando siamo stati lontani dal poterci rinnovare, dal poterci provare, quando uno dei nostri sentimenti preferiti è restato in un vuoto desolante, tanto più grande quanta più gioia s’era tuffata nella vita. Abbiamo in testa e addosso, con chiarezza, i pensieri che abbiamo pensato quando avevamo la stessa età, quando avevamo gli stessi pensieri anche in età diverse; quando eravamo sicuri di esser pronti, quando non essere pronti era tutto il resto; allora può sembrarci vero che romeo e giulietta siamo noi, e l’unica tragedia è il tempo che passa e che ci allontana dai ragazzi che siamo stati, quando eravamo uno o l’altra o entrambi, in qualche slancio di vita e di cuore, quando la bellezza dell’amore poteva intercettarci pure nel disincanto, quando ci chiedeva di saltare e l’unica condizione, adesso come allora, è di stare leggeri”. Uno spettacolo intenso e poetico che rilegge uno dei miti più celebri della storia del teatro attraverso una forma scenica essenziale, musicale e profondamente contemporanea. Un lavoro da non perdere.

Roberto Latini è attore, autore e regista, diplomato a Roma presso Il Mulino di Fiora diretto da Perla Peragallo. È il fondatore, con Gianluca Misiti e Max Mugnai, di Fortebraccio Teatro, compagnia teatrale volta alla sperimentazione del contemporaneo, alla riappropriazione dei classici e alla ricerca di una scrittura scenica originale. Ha ricevuto il Premio Sipario (2011), il Premio Ubu (2014 e 2017) come Miglior Attore, il Premio della Critica (2015).

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