“Giulietta e Romeo – stai leggero nel salto” al Teatro Sociale di Novafeltria
Uno spettacolo poetico e contemporaneo con Federica Carra e Roberto Latini, in scena giovedì 12 marzo alle 21
Giovedì 12 marzo 2026 alle ore 21 il Teatro Sociale di Novafeltria ospita, all’interno della stagione “Del mio ultimo amore” lo spettacolo Giulietta e Romeo – stai leggero nel salto, con Federica Carra e Roberto Latini, drammaturgia e regia di Roberto Latini.
Il lavoro è un concerto scenico costruito sulle poche ma intense scene che vedono insieme i due protagonisti. Cinque quadri suonati nelle parole che Romeo dice a Giulietta e quelle che Giulietta dice a Romeo. Loro due soli. Una suite composta nei capitoli: l’incontro: "esaudisci" il balcone: “cento parole nella tua voce” il matrimonio: “aria all’aria" all’alba: “te ne vuoi andare?” nella cripta: “sulle tue labbra”
Uno spettacolo dalla sapiente drammaturgia in cui poesia e contemporaneità si intrecciano per parlarci dell'amore. Una coppia in scena che, come scrive Roberto Latini, ci ricorda che nella vita “la battaglia è far vivere la relazione ogni giorno”.
Prosegue l'autore: “Quella di Romeo e Giulietta è anche la tragedia dell’occasione dell’amore, la tragedia del futuro mancato, di quello che sarebbe stato consolante anche se fosse rimasto indefinito, o soltanto accennato, raccontato da altri, lasciato immaginare, come una porta socchiusa attraverso cui intravedere luce e tempo. Romeo e Giulietta si portano dietro, da sempre, quella nostalgia che certe volte la vita riserva a se stessa, in qualche sfumatura, un pensiero improvviso, un ricordo; quella sensazione di sapere già quale sia la delusione che si accomoda sull’altro piatto della bilancia quando valutiamo le grandi occasioni. Alla fine, ci dispiace sempre che vada così; ci dispiace che la loro storia sia incapace di un’invenzione che ci regali un lieto fine; ci dispiace che somigli così tanto alla verità quando è brutale, ingenerosa, quando la si sapeva già; ci dispiace di averlo conosciuto già quel dispiacere, quando siamo stati lontani dal poterci rinnovare, dal poterci provare, quando uno dei nostri sentimenti preferiti è restato in un vuoto desolante, tanto più grande quanta più gioia s’era tuffata nella vita. Abbiamo in testa e addosso, con chiarezza, i pensieri che abbiamo pensato quando avevamo la stessa età, quando avevamo gli stessi pensieri anche in età diverse; quando eravamo sicuri di esser pronti, quando non essere pronti era tutto il resto; allora può sembrarci vero che romeo e giulietta siamo noi, e l’unica tragedia è il tempo che passa e che ci allontana dai ragazzi che siamo stati, quando eravamo uno o l’altra o entrambi, in qualche slancio di vita e di cuore, quando la bellezza dell’amore poteva intercettarci pure nel disincanto, quando ci chiedeva di saltare e l’unica condizione, adesso come allora, è di stare leggeri”. Uno spettacolo intenso e poetico che rilegge uno dei miti più celebri della storia del teatro attraverso una forma scenica essenziale, musicale e profondamente contemporanea. Un lavoro da non perdere.
Roberto Latini è attore, autore e regista, diplomato a Roma presso Il Mulino di Fiora diretto da Perla Peragallo. È il fondatore, con Gianluca Misiti e Max Mugnai, di Fortebraccio Teatro, compagnia teatrale volta alla sperimentazione del contemporaneo, alla riappropriazione dei classici e alla ricerca di una scrittura scenica originale. Ha ricevuto il Premio Sipario (2011), il Premio Ubu (2014 e 2017) come Miglior Attore, il Premio della Critica (2015).
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