Glory Days chiude con il botto agli Agostiniani e tutto è pronto per l'edizione 2027

La 27ª edizione del festival dedicato a Bruce Springsteen ha richiamato pubblico da tutta Italia e dall'estero. Il prossimo appuntamento dal 16 al 19 settembre

A cura di Redazione Redazione
21 settembre 2026 11:58
Glory Days chiude con il botto agli Agostiniani e tutto è pronto per l'edizione 2027 -
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Quattro giorni di musica, incontri e concerti hanno chiuso la 27ª edizione di Glory Days in Rimini, il festival che dal 1999 riunisce in città musicisti e appassionati nel segno di Bruce Springsteen e della musica americana. L'edizione 2026, intitolata "This Land Is Your Land", ha fatto registrare una partecipazione particolarmente ampia, con spettatori arrivati da numerose città italiane e anche dall'estero. Tra le presenze internazionali ci sono state quelle provenienti dagli Stati Uniti, dall'Inghilterra, dalla Germania, dall'Austria e dalla Svizzera. Un pubblico arrivato anche da molto lontano, dagli Stati Uniti e in particolare da Seattle e dal New Jersey, fino a Londra e ad altri Paesi europei.

Il momento di maggiore affluenza è stato alla Corte degli Agostiniani, dove la serata di sabato ha fatto segnare il record di pubblico e di vendite per un evento musicale ospitato nella storica location. Sul palco, ad aprire la serata, sono stati Elliott Murphy e Olivier Durand, con un concerto costruito tra songwriting e rock. A seguire, Bound for Glory feat. Il Corone hanno portato sul palco le atmosfere delle Seeger Sessions, trasformando il concerto in una grande festa collettiva. Tra gli ospiti anche Teye, storico chitarrista di Joe Ely, e Diego Mercuri. Il finale è stato affidato a una versione corale e unplugged di "This Land Is Your Land", brano che ha dato il titolo all'edizione.

Tra le sorprese del festival anche Ward Hayden & The Outliers, arrivati da Boston per la loro prima esibizione assoluta in Italia. La band ha raccolto una risposta particolarmente positiva da parte del pubblico. Il programma ha coinvolto anche altri luoghi della città, dal Rockisland a Hobo's, passando per l'Admiral Art Hotel e il Rose & Crown, dove The Mama Bluegrass Band ha accompagnato il gran finale. A Hobo's si sono esibiti anche JC & The Tree, arrivati dall'Australia.

Uno dei momenti più partecipati e sentiti è stato il concerto dedicato a Paulus Groenewegen, musicista e amico di Glory Days. Sul palco si sono alternati Lorenzo Semprini, Renato Tammi, Daniele Tenca, Teye, Luca Mirti, John Strada, Rimini Classica, Alessio Raffaelli, Simone Bertanza, Olivier Durand, Roberta Finocchiaro e Carlo Ozzella, insieme al giovanissimo Liam Semprini e ad altri musicisti. Un omaggio collettivo costruito attraverso la musica e il ricordo. "Il modo migliore per raccontare questa edizione sono le persone che hanno riempito i nostri concerti", spiegano gli organizzatori. "Vedere il pubblico arrivare da così lontano, ritrovare vecchi amici e incontrarne di nuovi, ascoltare artisti arrivati da diversi Paesi e vedere tanti musicisti condividere lo stesso palco è ciò che rende speciale Glory Days". La 28ª edizione di Glory Days in Rimini è già stata fissata dal 16 al 19 settembre 2027.

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