Governo introduce nuove regole per il mercato degli affitti turistici: Rimini al centro dell'attenzione
La bozza prevede l'obbligo per tutte le proprietà in affitto turistico di dotarsi di un nuovo codice identificativo nazionale
Rimini al centro dell’attenzione nell’ambito delle nuove regole governative per il mercato degli affitti turistici in Italia. Secondo uno studio condotto da Sociometrica, in città ci sono attualmente disponibili ben 1.443 alloggi su piattaforme digitali. Tuttavia, l’Associazione Italiana Alberghi (AIA) stima che il numero effettivo che operano nel modello di affitto Airbnb nella città costiera possa addirittura superare le 2.500 unità.
Questi dati emergono nel contesto delle recenti iniziative del governo per regolamentare il settore degli affitti turistici, con l’obiettivo di portare ordine e trasparenza in un mercato spesso caotico e controverso. La ministra del turismo, Daniela Santanchè, ha presentato una nuova bozza di legge che introduce importanti cambiamenti, tra cui la riduzione da quattro a due del numero massimo di proprietà che possono essere gestite senza dover affrontare la tassazione agevolata attraverso la cedolare secca.
Inoltre, la bozza prevede l’obbligo per tutte le proprietà in affitto turistico di dotarsi di un nuovo codice identificativo nazionale (Cin) e stabilisce un requisito di almeno due notti di permanenza per gli ospiti, sebbene inizialmente limitato ai centri storici delle città metropolitane. Le sanzioni per chi non rispetta queste norme sono state significativamente rafforzate.
Il Comune di Rimini aveva già espresso preoccupazioni riguardo alla legge precedente, sostenendo che la sua indulgenza spingesse i proprietari a preferire il mercato turistico a scapito delle famiglie, alimentando il problema dei costi degli affitti in aumento.
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