Ha solo 30 alunni: la "Scuolina" resiste allo spopolamento dell'entroterra riminese
"Rappresenta il legame dei suoi abitanti con il paese, la continuità con la storia del luogo”
Nel cuore del borgo antico di San Clemente, tra vicoli raccolti, case in pietra e scorci che raccontano storia e comunità, c’è una piccola scuola primaria che i genitori chiamano affettuosamente “la Scuolina”. È una di quelle realtà che sembrano appartenere a un tempo diverso: ci si arriva attraversando il centro storico, con il ritmo lento del paese, dove ci si saluta per nome e dove i bambini crescono dentro una dimensione autentica, protetta e familiare.
Nonostante l’inverno demografico che sta colpendo un po’ tutte le città, soprattutto i borghi più piccoli come San Clemente, questa scuola continua ad essere un punto di riferimento per l’intera comunità, e i genitori dei 30 alunni che frequentano l’istituto scolastico.
Qui anche l’inizio della giornata ha un sapore particolare: l’ingresso a scuola è scandito dalle campane della chiesa, che accompagnano l’arrivo dei bambini e danno a quel momento un’atmosfera “da altri tempi”, fatta di semplicità, presenza e relazioni vere. Un contesto che per molte famiglie non è solo scenografia, ma un valore educativo: il senso di appartenenza, il legame con il paese, la continuità con la storia del luogo.
In questo ambiente, il punto di forza è evidente: una scuola piccola, con pochi alunni, in cui le insegnanti possono seguire i bambini con attenzione reale e quotidiana. Un contesto raccolto che permette un rapporto diretto, tempi più umani e una didattica più personalizzata, dove ogni bambino non è un numero ma una persona, e dove la relazione scuola-famiglia è più semplice, immediata e costante.
Nei giorni scorsi si è svolto un incontro tra genitori e Dirigenza scolastica, dal quale è emersa una volontà chiara: valorizzare la scuola, farla conoscere meglio e rafforzare le iscrizioni. Il Dirigente scolastico ha richiamato con fermezza un punto importante: non c’è intenzione di chiudere la scuola. Proprio per questo, la comunità dei genitori e il territorio vogliono fare la loro parte, promuovendo i punti di forza di un plesso che merita di essere scelto con consapevolezza.
Tra gli aspetti che spesso vengono percepiti con dubbio — ma che in realtà rappresentano un valore — c’è il tema delle multiclassi. In una scuola di dimensioni contenute può capitare che bambini di età diverse condividano parte del percorso. Questo non è un limite e non influisce negativamente sulla qualità dell’apprendimento: con insegnanti preparati e un numero ridotto di alunni, la didattica può essere ancora più calibrata sui singoli. Inoltre, la presenza di fasce d’età diverse favorisce dinamiche positive: collaborazione, responsabilità, aiuto reciproco e un clima di gruppo più maturo, in cui i più grandi diventano un riferimento e i più piccoli apprendono anche attraverso l’osservazione.
Accanto alla dimensione educativa, la “Scuolina” offre anche aspetti organizzativi concreti, fondamentali per le famiglie: trasporto garantito, oltre alla possibilità di anticipo e posticipo, un supporto determinante soprattutto per i genitori che lavorano e hanno necessità di orari flessibili. Un’attenzione pratica che rende la scuola accessibile e compatibile con la vita quotidiana.
Un altro elemento di forza riguarda la stabilità del corpo docente: la scuola può contare sulla continuità didattica, grazie a insegnanti di ruolo, aspetto che garantisce un percorso educativo coerente nel tempo, con relazioni solide tra bambini, maestre e famiglie.
Ma il progetto non si ferma qui. Dall’incontro è emersa anche la volontà delle insegnanti di ampliare l’offerta educativa con approcci e metodologie innovative e alternative, ispirate a modelli come quelli montessoriani, steineriani o alla filosofia della “Scuola senza zaino”, puntando su autonomia, responsabilità, cooperazione e centralità del bambino. A questo si affianca lo sviluppo di laboratori pomeridiani, pensati per arricchire il percorso formativo e rendere l’esperienza scolastica ancora più completa.
Anche il Comune è parte attiva nel potenziamento dell’offerta: è infatti garantito un progetto di attività sportiva con atleti UISP, dedicato a rafforzare le proposte di educazione motoria e psicomotricità, dando ai bambini occasioni strutturate di movimento, apprendimento e crescita attraverso lo sport.
L’obiettivo ora è semplice e concreto: far sì che sempre più famiglie conoscano questa realtà prima di scegliere. L’invito è rivolto non solo a chi deve iscrivere i figli per la prima volta, ma anche a chi ha già effettuato un’iscrizione altrove e desidera rivalutare l’idea, scegliendo una scuola che unisce attenzione educativa, servizi e identità territoriale.
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