Ha solo 30 alunni: la "Scuolina" resiste allo spopolamento dell'entroterra riminese

"Rappresenta il legame dei suoi abitanti con il paese, la continuità con la storia del luogo”

A cura di Riccardo Giannini Redazione
30 gennaio 2026 12:41
Ha solo 30 alunni: la "Scuolina" resiste allo spopolamento dell'entroterra riminese -
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Nel cuore del borgo antico di San Clemente, tra vicoli raccolti, case in pietra e scorci che raccontano storia e comunità, c’è una piccola scuola primaria che i genitori chiamano affettuosamente “la Scuolina”. È una di quelle realtà che sembrano appartenere a un tempo diverso: ci si arriva attraversando il centro storico, con il ritmo lento del paese, dove ci si saluta per nome e dove i bambini crescono dentro una dimensione autentica, protetta e familiare.

Nonostante l’inverno demografico che sta colpendo un po’ tutte le città, soprattutto i borghi più piccoli come San Clemente, questa scuola continua ad essere un punto di riferimento per l’intera comunità, e i genitori dei 30 alunni che frequentano l’istituto scolastico.

Qui anche l’inizio della giornata ha un sapore particolare: l’ingresso a scuola è scandito dalle campane della chiesa, che accompagnano l’arrivo dei bambini e danno a quel momento un’atmosfera “da altri tempi”, fatta di semplicità, presenza e relazioni vere. Un contesto che per molte famiglie non è solo scenografia, ma un valore educativo: il senso di appartenenza, il legame con il paese, la continuità con la storia del luogo.

In questo ambiente, il punto di forza è evidente: una scuola piccola, con pochi alunni, in cui le insegnanti possono seguire i bambini con attenzione reale e quotidiana. Un contesto raccolto che permette un rapporto diretto, tempi più umani e una didattica più personalizzata, dove ogni bambino non è un numero ma una persona, e dove la relazione scuola-famiglia è più semplice, immediata e costante.

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro tra genitori e Dirigenza scolastica, dal quale è emersa una volontà chiara: valorizzare la scuola, farla conoscere meglio e rafforzare le iscrizioni. Il Dirigente scolastico ha richiamato con fermezza un punto importante: non c’è intenzione di chiudere la scuola. Proprio per questo, la comunità dei genitori e il territorio vogliono fare la loro parte, promuovendo i punti di forza di un plesso che merita di essere scelto con consapevolezza.

Tra gli aspetti che spesso vengono percepiti con dubbio — ma che in realtà rappresentano un valore — c’è il tema delle multiclassi. In una scuola di dimensioni contenute può capitare che bambini di età diverse condividano parte del percorso. Questo non è un limite e non influisce negativamente sulla qualità dell’apprendimento: con insegnanti preparati e un numero ridotto di alunni, la didattica può essere ancora più calibrata sui singoli. Inoltre, la presenza di fasce d’età diverse favorisce dinamiche positive: collaborazione, responsabilità, aiuto reciproco e un clima di gruppo più maturo, in cui i più grandi diventano un riferimento e i più piccoli apprendono anche attraverso l’osservazione.

Accanto alla dimensione educativa, la “Scuolina” offre anche aspetti organizzativi concreti, fondamentali per le famiglie: trasporto garantito, oltre alla possibilità di anticipo e posticipo, un supporto determinante soprattutto per i genitori che lavorano e hanno necessità di orari flessibili. Un’attenzione pratica che rende la scuola accessibile e compatibile con la vita quotidiana.

Un altro elemento di forza riguarda la stabilità del corpo docente: la scuola può contare sulla continuità didattica, grazie a insegnanti di ruolo, aspetto che garantisce un percorso educativo coerente nel tempo, con relazioni solide tra bambini, maestre e famiglie.

Ma il progetto non si ferma qui. Dall’incontro è emersa anche la volontà delle insegnanti di ampliare l’offerta educativa con approcci e metodologie innovative e alternative, ispirate a modelli come quelli montessoriani, steineriani o alla filosofia della “Scuola senza zaino”, puntando su autonomia, responsabilità, cooperazione e centralità del bambino. A questo si affianca lo sviluppo di laboratori pomeridiani, pensati per arricchire il percorso formativo e rendere l’esperienza scolastica ancora più completa.

Anche il Comune è parte attiva nel potenziamento dell’offerta: è infatti garantito un progetto di attività sportiva con atleti UISP, dedicato a rafforzare le proposte di educazione motoria e psicomotricità, dando ai bambini occasioni strutturate di movimento, apprendimento e crescita attraverso lo sport.

L’obiettivo ora è semplice e concreto: far sì che sempre più famiglie conoscano questa realtà prima di scegliere. L’invito è rivolto non solo a chi deve iscrivere i figli per la prima volta, ma anche a chi ha già effettuato un’iscrizione altrove e desidera rivalutare l’idea, scegliendo una scuola che unisce attenzione educativa, servizi e identità territoriale.

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