Il Canile di Riccione si è rifatto il look: e arrivano gli elogi del noto zooantropologo

Il canile intercomunale della Perla Verde si trasforma in centro servizi

28 aprile 2026 13:34
Il Canile di Riccione si è rifatto il look: e arrivano gli elogi del noto zooantropologo  -
Condividi

Domenica 26 aprile si è tenuta l'inaugurazione del Canile di Riccione dopo l'intervento di riqualificazione. Il Comune di Riccione è infatti intervenuto per la manutenzione straordinaria delle aree esterne, tra cui la ristrutturazione dei box adeguati agli standard di sicurezza, la realizzazione di due aree distinte per lo sgambamento e delle contigue aree di passaggio. Sono stati inoltre realizzati nuovi punti acqua e messi a dimora alberi e piante per garantire l’ombreggiamento. Infine è stata allestita una nuova area per i gatti, sia per l’accoglienza che per la degenza e la cura, con i relativi passaggi separati in caso di esemplari infetti

Accanto alle attività consolidate (recupero, cura e mantenimento degli animali) il centro amplia ora il proprio raggio d’azione. Tra le novità più rilevanti, l’introduzione di servizi dedicati alla formazione dei proprietari, all’educazione cinofila e felina e al supporto per chi desidera adottare. "Un approccio che punta non solo al benessere animale, ma anche alla qualità della relazione tra persone e animali domestici", ha sottolineato l'amministrazione comunale.

All'inaugurazione, oltre alla sindaca Angelini, era presente l'etnologo e zooantropologo di fama mondiale Roberto Marchesini. “Della struttura di Riccione ho potuto cogliere un’ottima organizzazione sia a livello strutturale, con un’eccellente disposizione degli spazi a favore del benessere degli animali, sia da un punto di vista gestionale, con un personale che sa unire alla passione e all’amore per gli animali una grande professionalità e preparazione frutto di un impegno costante alla formazione – ha sottolineato Marchesini –. Questo centro è unico nel suo genere, è un posto bello e questo non è scontato per un canile dove ci immaginiamo solo la custodia e l’accoglienza degli animali. Il centro infatti, così come strutturato, è un luogo in cui ci si prende cura del benessere generale degli animali che potranno essere così pronti per l’adozione. Ma non solo. Il centro oggi si impegna anche nella prevenzione per evitare gli abbandoni dopo l’adozione essendo un punto di riferimento per i proprietari dove qui possono trovare un aiuto, un consiglio e l’assistenza per prendersi cura del proprio animale”. Il professor Marchesini ha inoltre espresso grande apprezzamento per “la filiera intorno alla quale opera il canile come vero e proprio presidio sul territorio che gode della convergenza e delle sinergia sul territorio di più attori: dall’amministrazione comunale agli operatori e ai medici veterinari, dalle istituzioni sanitarie ai cittadini e ai volontari; una situazione ottimale perché una struttura come questa possa operare al meglio”.

“Per la realizzazione del nuovo centro non è mancato il contributo della comunità – ha sottolineato il presidente dell’associazione K. Lorenz, Massimiliano Lemmo –. Artisti e cittadini hanno partecipato attivamente, anche attraverso il progetto Graffi di Canile, con cui i writers locali hanno sostenuto la realizzazione delle nuove aree feline. Donazioni private e il 5x1000 hanno infine contribuito all’acquisto di attrezzature e arredi”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail