Il circo Orfei rompe il silenzio: "Basta gogna mediatica, insulti gravi e minacce"

"Apriamo le nostre porte: venite a vedere come accudiamo i nostri animali", spiega la direzione

10 agosto 2026 15:06
Il circo Orfei rompe il silenzio: "Basta gogna mediatica, insulti gravi e minacce" -
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Parla di gogna mediatica, messa in atto dalle associazioni animaliste, la direzione del circo Rolando Orfei, che in una nota intende fare chiarezza sulle ricostruzioni definite "totalmente infondate, strumentali e lesive della verità dei fatti" riguardante la gestione degli animali del circo, in riferimento anche alle foto e ai video pubblicati, "materiale spesso estrapolato dal contesto, manipolato o comunque utilizzato in modo puramente strumentale per mistificare la realtà. La diffusione di tali immagini, volte esclusivamente a denigrare il nostro operato, non corrisponde in alcun modo alla gestione quotidiana e all'impegno profuso dal nostro personale".

La direzione del circo respinge ("con fermezza") accuse di maltrattamento e incuria: "La nostra attività si svolge nel pieno rispetto delle normative vigenti, nazionali e internazionali, e sotto il costante monitoraggio dei servizi veterinari competenti, che certificano regolarmente il benessere psicofisico dei nostri animali. Per noi, gli animali non sono semplici "attrazioni", ma compagni di vita e di lavoro quotidiano, custoditi con dedizione, rispetto e amore autentico da generazioni di professionisti".

La famiglia Orfei si dice anche preoccupata "per il clima d'odio: nelle ultime ore la nostra compagnia, comprese le famiglie e i singoli lavoratori che vi operano, è stata bersaglio di una campagna di insulti gravissimi, minacce e auguri di pesanti sfortune personali sui social media".

"Attaccare l'onorabilità, la sicurezza e la dignità delle persone attraverso l'insulto e la gogna mediatica non ha nulla a che fare con la tutela degli animali. La civiltà si fonda sul rispetto reciproco, sul confronto civile e sull'ascolto delle parti, non sulla violenza verbale e sull'odio cieco", afferma la direzione del circo, che annuncia: "Scegliamo la strada della trasparenza e della responsabilità. Apriamo le porte, invitando formalmente le associazioni animaliste, i singoli attivisti in buona fede e i cittadini a venire a visitare le nostre strutture e a osservare di persona, alla luce del sole, come vivono e vengono accuditi i nostri animali".

La direzione del circo si dice favorevole anche a una tavolo di confronto: "Proponiamo l'apertura di un canale di dialogo costruttivo e istituzionale, mediato da esperti terzi e veterinari indipendenti, per discutere serenamente del futuro dello spettacolo viaggiante e del benessere animale, rigettando ogni forma di estremismo".

"Crediamo fermamente che solo attraverso il dialogo e la conoscenza diretta si possa superare la polarizzazione e costruire un futuro basato sul rispetto reciproco. Rinnoviamo l'invito al confronto civile, augurandoci che toni e contenuti tornino nell'alveo del dibattito democratico", chiosa la direzione del circo.

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