Il futuro del turismo: tre accordi siglati per il territorio riminese. "Qualità del lavoro imprescindibile"

Presentati in Provincia gli accordi per lo sviluppo del turismo nel territorio riminese

03 aprile 2026 12:57
Il futuro del turismo: tre accordi siglati per il territorio riminese. "Qualità del lavoro imprescindibile" -
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Tre accordi per il rilancio del settore turistico in Provincia di Rimini sono stati siglati dalle organizzazioni sindacali associazioni datoriali, cioè Confcommercio, Confesercenti e Federalberghi. Il territorio riminese cerca quindi di pianificare il futuro, con la consapevolezza che il turismo locale non possa vivere nel ricordo degli anni d'oro del turismo balneare e che sia necessaria la de-stagionalizzazione e un'integrazione di sistema tra costa ed entroterra. In base agli accordi siglati, presenti ieri (giovedì 2 aprile) alla presenza dei rappresentanti istituzionali dei comuni costieri della Provincia di Rimini, le parti si incontreranno tre volte all'anno per confrontarsi e scambiarsi ogni informazione utile, circa l'andamento del settore e su tutti i temi della filiera turistica, compresi formazione e sicurezza del lavoro.

Proprio la qualità del lavoro è elemento imprescindibile per una filiera turistica sana e competitiva. Così gli accordi mirano al coinvolgimento dei lavoratori nelle dinamiche dell’organizzazione aziendale e dell’erogazione dei servizi, incentivando il coinvolgimento dei giovani e intervenendo sulla flessibilità degli orari con part time dedicati alle loro esigenze; rilanciando inoltre forme di assunzioni come l’apprendistato. In particolare si è condivisa la necessità di coinvolgere l’Università e gli Istituti scolastici superiori e il Centro per l’impiego per favorire l’inserimento degli studenti nel comparto turistico, con il fine di favorire e accompagnare il ricambio generazionale.

Tra le linee di programma, il favorire un nuovo modello di organizzazione del lavoro e accompagnarlo con percorsi di formazione specifici anche messi a disposizione dai fondi interprofessionali e dalla bilateralità di settore.

Viene inoltre suggerita anche la creazione di un ammortizzatore sociale specifico per i lavoratori stagionali del turismo, che sia però inserito in una riforma del turismo più complessiva, che preveda anche la definizione di percorsi formativi di qualità, obbligatori e costanti.

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