Il futuro delle spiagge: preoccupazione e autocritica
Maurizio Melucci, ex assessore regionale, commenta la situazione delle spiagge italiane e critica la mancanza di autocritica da parte dei protagonisti della passata gestione
Maurizio Melucci, ex assessore regionale dell’Emilia-Romagna, ha commentato la situazione delle spiagge italiane. Ha espresso preoccupazione per il futuro degli arenili, sottolineando che il tempo delle chiacchiere è terminato e che la magistratura amministrativa ha sentenziato che non vi sono più proroghe. Tutte le concessioni scadono il 31 dicembre 2023 e i Comuni dovrebbero fare i bandi per rinnovare le concessioni in assenza di una legge quadro nazionale. Melucci ha anche sottolineato che siamo giunti in questa situazione per colpa degli stessi protagonisti che oggi sono preoccupati, tra cui Regioni, Comuni, forze politiche e associazioni di categoria. Ha ricordato che già nel 2010 era tutto chiaro e che la Corte Costituzionale aveva bocciato la legge della regione Emilia-Romagna che prorogava per un massimo di 20 anni le concessioni di spiaggia. Melucci ha anche parlato delle proposte avanzate negli anni successivi, tra cui il diritto di superficie per 90 anni e la distinzione tra arenile e spiaggia, ma alla fine la soluzione trovata dalla politica è stata quella del rinvio del problema con la proroga al 2033, bocciata in via definitiva dal Consiglio di Stato. Oggi, con il governo di destra-centro completamente paralizzato su questo argomento, tutti i protagonisti della passata gestione sono preoccupati. Melucci si sarebbe aspettato un minimo di autocritica, ma invece nulla. Ha anche criticato la proposta avanzata dalle Regioni, esattamente identica a quella bocciata del 2011, sottolineando che rischia di portare a una infrazione europea e ad altre sentenze di tribunali che bocciano la proposta.
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