Il giorno di Putin al Lido
Jude Law è lo “zar” nel Mago del Cremlino di Assayas: "Non temo vendette"

Venezia si accende con uno dei titoli più attesi della Mostra del Cinema: Il Mago del Cremlino di Olivier Assayas. Tratto dal bestseller di Giuliano Da Empoli, il film porta sullo schermo l’ascesa di Vladimir Putin, interpretato da un sorprendente Jude Law.
«Non temo ripercussioni», ha dichiarato l’attore britannico, che ha affrontato il ruolo con rigore e distacco, trasformandosi nello “zar” di Russia. Assayas sottolinea: «Questa non è solo una biografia politica, ma un racconto sulla tossicità del potere contemporaneo».
L’originale del film è stato presentato in Cina, ma al Lido la proiezione ha assunto un significato speciale: è qui che il festival riflette sull’intreccio tra politica e cinema, sul potere delle immagini e sul rischio delle verità scomode.
In concorso, la giornata ha offerto anche Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch, una riflessione intima sulla famiglia con un cast straordinario: Tom Waits, Adam Driver, Charlotte Rampling e Cate Blanchett.
Fuori concorso invece Il Maestro di Roberto Di Stefano, con Pierfrancesco Favino protagonista assoluto, tra emozione e stile.
Al Lido, tra zar, maghi e famiglie spezzate, il cinema dimostra ancora una volta di essere lo specchio più lucido del nostro tempo.