Il killer del capotreno voleva fuggire in Austria

Una lunga scia di precedenti e un ordine di allontanamento europeo per il 36enne arrestato a Desenzano

A cura di Glauco Valentini Redazione
07 gennaio 2026 17:33
Il killer del capotreno voleva fuggire in Austria -
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Marin Jelenic, cittadino croato di 36 anni, arrestato ieri sera dalla polizia a Desenzano del Garda, stava tentando di lasciare l’Italia dopo l’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio, avvenuto a Bologna. L’uomo aveva acquistato un biglietto ferroviario con destinazione Villach, in Austria, segno di un possibile tentativo di fuga oltre confine.

Nei suoi confronti la Procura di Bologna contesta il reato di omicidio aggravato dai motivi abietti. Al momento dell’arresto gli sono stati sequestrati due coltelli. Dopo il delitto, Jelenic aveva trascorso la notte nella sala d’attesa dell’ospedale Niguarda di Milano.

Il 36enne era arrivato nel capoluogo lombardo alle 22.40, dopo essere stato fatto scendere da un treno a Fiorenzuola d’Arda perché sprovvisto di biglietto. Successivamente era riuscito a salire su un altro convoglio diretto a Milano.

Il profilo dell’uomo evidenzia una lunga serie di precedenti penali. In passato è stato coinvolto in episodi di molestie, rapine e aggressioni. Il 22 dicembre scorso, a Milano, gli era stato notificato un ordine di allontanamento europeo dopo essere stato trovato in possesso di un coltello. Pochi giorni dopo, il 30 dicembre, era stato nuovamente fermato a Pavia con un’arma da taglio: il coltello fu sequestrato, l’uomo denunciato, ma successivamente rimesso in libertà.

Già a ottobre, infine, Jelenic si era reso protagonista di un grave episodio di violenza a Udine, dove aveva devastato un supermercato. Un’escalation di comportamenti pericolosi che ora si intreccia con uno dei più gravi fatti di cronaca degli ultimi giorni.

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