Il latitante Camporesi lascia la Turchia: è in volo verso l’Italia
La latitanza del riminese è durata 7 anni
Luciano Camporesi ha lasciato la Turchia ed è attualmente in volo verso l’Italia. Lo riferisce l'Ansa. Il cinquantunenne, latitante dal 2018 e ricercato per traffico internazionale di droga, atterrerà all’aeroporto di Fiumicino nel tardo pomeriggio di oggi (sabato 17 gennaio) e sarà preso in consegna dalle forze dell’ordine italiane.
L’uomo è stato imbarcato a Istanbul sotto scorta della polizia turca. A darne notizia è stato il suo avvocato, Gioacchino Genchi, che nelle scorse settimane aveva già comunicato alle autorità giudiziarie l’intenzione di Camporesi di consegnarsi. Originario di Rimini, Camporesi era riuscito a sottrarsi all’arresto nel 2018, quando la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria aveva emesso, nell’ambito dell’operazione “Pollino”, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti.
Secondo l’accusa, Camporesi avrebbe avuto un ruolo nel traffico internazionale di stupefacenti gestito dalle cosche della Locride. Per questi fatti è stato già condannato in primo grado a 22 anni e 9 mesi di reclusione; il procedimento è attualmente pendente in appello.
La vicenda è tornata alla ribalta nei giorni scorsi grazie a inchieste giornalistiche pubblicate da Il Fatto Quotidiano e Il Resto del Carlino. I due quotidiani hanno ricostruito la permanenza di Camporesi in Turchia, dove era stato arrestato perché trovato in possesso di un documento di identità falso. Dopo aver scontato la pena inflitta dalle autorità turche, conclusa nel novembre scorso, l’uomo era rimasto nel Paese.
Come spiegato dal legale Genchi in una memoria inviata alla Procura generale di Reggio Calabria, Camporesi si trovava “in un centro di accoglienza, in attesa del rilascio, da parte delle competenti autorità consolari, di un valido documento di identità”. Ottenuti i documenti necessari, è ora scattato il rientro in Italia, che segna la fine di una latitanza durata oltre sette anni.
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