Il Meeting dei grandi numeri, 900mila presenze per la 47esima edizione
Sei giorni di incontri, mostre e spettacoli con 3.300 volontari. Al centro anche la visita di Leone XIV, definita da Bernhard Scholz una "grande festa"
Novecentomila presenze, 150 incontri, 13 mostre e 13 spettacoli, con il lavoro di 3.300 volontari. Sono i numeri con cui si chiude la 47esima edizione del Meeting di Rimini, che ha avuto nella visita di Papa Leone XIV uno dei momenti centrali.
A tracciare il bilancio è il presidente Bernhard Scholz, che parla di una "rinnovata responsabilità" e di una "profonda gratitudine" al termine della manifestazione. «Il Meeting 2026 ha confermato il compito storico che il Santo Padre ha ribadito: essere “un crocevia per la Chiesa e per la società, un incontro che moltiplica gli incontri e ispira nuovi cammini”», afferma.
Proprio l’arrivo del Papa resta l’immagine più forte di questa edizione. Scholz esprime "una gratitudine senza fine" a Leone XIV per l’incontro con visitatori e volontari: «È stata una grande festa, che ha superato tutte le nostre aspettative, vissuta e partecipata da tutti, con gioia e entusiasmo, da bambini, da giovani, adulti. Noi abbiamo potuto accogliere il Santo Padre con gratitudine ma prima ancora ci siamo sentiti accolti da lui».
Il tema di quest’anno, "L’amor che move il sole e l’altre stelle", ha accompagnato il programma della manifestazione tra convegni, mostre, spettacoli e momenti di confronto. Al centro la possibilità di affrontare le sfide del presente attraverso il dialogo e la ricerca del vero e del giusto, senza rinunciare al confronto.
Grande partecipazione anche alle iniziative dedicate ai più giovani, con spazi come il Villaggio Ragazzi Yoga e l’Enel Sport Village, che hanno accolto migliaia di bambini e ragazzi nel corso della settimana. L’organizzazione sottolinea inoltre il ruolo dei donatori e dei partner, in particolare i main partner Intesa Sanpaolo e Generali Cattolica.
Le riflessioni emerse durante i sei giorni del Meeting sono state poi rilette alla luce dell’enciclica Magnifica Humanitas e del discorso pronunciato da Leone XIV. Parole che, secondo gli organizzatori, hanno aperto una nuova prospettiva sul futuro, da vivere come «una promessa, non una minaccia».
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