Il Papa: “L’informazione è un bene pubblico, puntare sulla qualità”
L’appello ai media per la Giornata delle Comunicazioni Sociali: meno clickbait, più verità e trasparenza
Papa Leone lancia un forte appello al mondo dell’informazione in occasione della Giornata delle Comunicazioni Sociali, invitando i media a riscoprire la propria responsabilità pubblica e a privilegiare la qualità dei contenuti rispetto alla logica del sensazionalismo.
Nel Messaggio diffuso per la ricorrenza, il Pontefice ha sottolineato come l’informazione sia un vero e proprio bene pubblico e ha messo in guardia dalle derive di un sistema dominato dalla corsa ai clic. Le imprese dei media e della comunicazione, ha affermato, non possono «permettere che algoritmi orientati a vincere a ogni costo la battaglia per qualche secondo di attenzione in più prevalgano sulla fedeltà ai valori professionali, volti alla ricerca della verità».
Secondo Papa Leone, la fiducia del pubblico non si costruisce inseguendo un coinvolgimento fine a se stesso, ma attraverso l’accuratezza, la trasparenza e il rispetto dei fatti. «La fiducia – ha ribadito – si conquista con la qualità dell’informazione, non con il clickbait».
Un passaggio significativo del Messaggio è dedicato anche all’intelligenza artificiale. Il Pontefice ha evidenziato la necessità di una chiara distinzione tra contenuti prodotti da esseri umani e quelli generati o manipolati dall’IA, chiedendo che questi ultimi siano sempre segnalati in modo esplicito. Una misura ritenuta fondamentale per tutelare i lettori e preservare l’integrità del lavoro giornalistico.
L’appello del Papa si inserisce in un dibattito sempre più attuale sul ruolo dei media nella società contemporanea e sulla responsabilità etica di chi informa, in un contesto segnato da rapide innovazioni tecnologiche e da una crescente frammentazione dell’attenzione pubblica.
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