Il presidente di Confcommercio, Gianni Indino, vittima di una truffa su WhatsApp
E' stato il tempestivo intervento della moglie Anna a porre i primi dubbi
Anche Gianni Indino, presidente di Confcommercio Rimini, è stato raggiunto dalla truffa dell’Sms, ma nel suo caso il truffatore non è riuscito nell’intento di raggirarlo.
È stato lo stesso Indino a raccontare sui social la vicenda, che risale alle prime ore del pomeriggio di oggi (giovedì 2 novembre). Il presidente di Confcommercio Rimini ha ricevuto un sms in cui il truffatore, fingendosi suo figlio, lo ha informato di avere rotto il proprio smartphone e di non poter usare whatsapp, ma solo la messaggistica del telefono cellulare.
A quel punto il “finto” figlio ha chiesto al padre 2452 euro per pagare un debito, indicando le modalità del trasferimento del denaro, precisando, avendo lo smartphone rotto, di non poter usare l’home banking.
È stata Anna, la moglie di Gianni Indino, a porre i primi dubbi. Una telefonata al figlio ha poi allontanato ogni insicurezza: il giovane è caduto delle nuvole. Il debito peraltro non esisteva affatto, ma era una truffa. Indino ha poi “affrontato” il truffatore dicendo di aver denunciato tutto alla Polizia Postale. Risultato, tutti i messaggi della chat sono stati cancellati. “Ho voluto raccontarvi quanto accaduto a me perché sia d’aiuto a tutti voi che mi leggete”, commenta Indino, che annuncia di voler presentare denuncia.
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