Il senatore Croatti: affrontare i cambiamenti climatici deve diventare una vera e propria ossessione politica
Il senatore riminese del MoVimento 5 Stelle Marco Croatti chiede di rivedere le priorità e mettere a disposizione risorse mai viste per affrontare l’emergenza climatica
Il senatore del MoVimento 5 Stelle Marco Croatti ha rilasciato una nota in cui afferma che affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e la salvaguardia idrogeologica del Paese, a partire dai territori più fragili, deve diventare una vera e propria ossessione politica per chi governa. Secondo il senatore, questo significa rivedere le priorità e mettere a disposizione risorse mai viste su voci di bilancio legate a questa emergenza climatica che mette sempre più a rischio la sicurezza dei cittadini e la sopravvivenza delle imprese.
Il senatore Croatti prende atto delle parole del ministro Musumeci colpito, metaforicamente, dalla grandine, ma ritiene che sia circondato da colleghi dell’esecutivo che continuano a negare l’evidenza o a minimizzare il problema. In particolare, il senatore fa riferimento alla Presidente Meloni, spaventata più dal ‘fondamentalismo climatico che ci porterà a perdere migliaia di aziende e milioni di posti di lavoro in Europa’, e al ministro Salvini, che ha la delega su molti investimenti del PNRR e secondo cui ‘da quando hanno lanciato l’allarme del riscaldamento globale fa freddo, c’è la nebbia. Lo sto aspettando questo riscaldamento globale…’.
Il senatore riminese denuncia anche il negazionismo evidente nelle decisioni ‘fossiliste’ assunte in Europa dallo stesso esecutivo italiano. Egli confida che i drammatici eventi di questi ultimi mesi abbiano riportato con i piedi per terra, o meglio nel fango, l’esecutivo Meloni e la maggioranza parlamentare e ci sia una maggiore consapevolezza. Ora è urgente che si parli con i fatti e in particolar modo con le risorse che saranno messe a disposizione dei territori. In tal senso l’appello del senatore è quello di rinunciare immediatamente a tutte quelle spese che oggi, ancora più che in passato, appaiono assurde e inaccettabili come quelle per il ponte sullo stretto o per finanziare nuove forniture di armi. Queste risorse dovrebbero essere destinate alla salvaguardia e alla tutela della sicurezza dei cittadini e dei territori.
9.4°