Il pittore riccionese Luzzi dona quadro al Comune

Luciano Luzzi chiude il suo storico atelier di pittore e fotografo ritrattista in via Virgilio, dopo cinquant’anni di professione, ma non ha alcuna intenzione di appendere la tavolozza al chiodo. E pe...

A cura di Redazione Redazione
11 ottobre 2010 11:34
Il pittore riccionese Luzzi dona quadro al Comune -
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Luciano Luzzi chiude il suo storico atelier di pittore e fotografo ritrattista in via Virgilio, dopo cinquant’anni di professione, ma non ha alcuna intenzione di appendere la tavolozza al chiodo. E per lasciare un segno tangibile della sua inconfondibile arte pittorica, Luciano “Izzul” ha deciso di donare all’Amministrazione comunale uno dei suoi quadri più belli. Il tema del dipinto è quello che tutti i riccionesi ormai riconoscono e amano: giocosi fraticelli e consorelle di un convento urbinate senza tempo, che si divertono a giocare sulla piazza imbiancata di neve sotto un cielo di colore del  piombo. Il quadro fa già bella mostra di sé nella sala della Giunta del Municipio, la sala dei matrimoni e delle occasioni istituzionali più importanti. “Mi piaceva l’idea che rimanesse una traccia del mio lavoro a disposizione di tutti” ha commentato Luzzi, affidando la sua tela nelle mani del Sindaco Massimo Pironi.

Luciano Luzzi, 77 anni, diplomato alla Scuola d’Arte di Urbino, la città ideale del Rinascimento che ha continuato ad alimentare negli anni la sua fervida vocazione pittorica, ha svolto la sua professione di fotografo a Riccione dal 1958 al 2006. Sono passati nel suo atelier di fotografo ritrattista tanti ospiti illustri e tantissimo riccionesi, di quelli che si volevano accontentare di una banale foto tessera scattata alla meglio su fondo bianco. “Ho ritrovato in archivio scatole e scatole di ritratti in bianco e nero – racconta Luciano -  di quelli che oggi in pochi sanno ancora fare. Lavoravo molto con le luci, per far sì, ad esempio che la pelle delle signore, venisse fuori senza imperfezioni. E poi c’era l’elaborazione in camera oscura. Mica come oggi, che si fa tutto con il computer. Ma certe sfumature, certe morbidezze dei tratti, che riuscivamo ad ottenere, si sono perse del tutto.” Se la fotografia era il mestire, la pittura per Luzzi è sempre stata la passione sotterranea e continua, quella dei momenti di quiete. Le monachine e i fratini raccontati nei quadri di Izzul, sono divertiti e giocosi, e i paesaggi urbinati, a dispetto del grigiore invernale, trasmettono un senso di pace e serenità. Luciano Luzzi dipinge dal 1955. I suoi quadri sono stati in mostra a Bologna, Firenze, Roma, Rimini, Milazzo e Vienna. Alla passione per l’arte figurativa, Luzzi ha unito il talento di autore di commedie dialettali di successo e attore dei suoi stessi testi.

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