Imprese, la Romagna chiude il secondo trimestre in positivo: a Rimini cresce il numero delle attività
Saldo positivo tra nuove iscrizioni e cessazioni, con 169 imprese in più in provincia
Nel secondo trimestre del 2026, nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini), il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese è positivo. In generale, risulta stabile la numerosità delle imprese attive nel complesso. Crescono le attività imprenditoriali dei Servizi (alle imprese, alle persone, attività professionali e finanziarie) e delle Attività immobiliari; in flessione Commercio, Agricoltura, Manifatturiero e Trasporti, mentre risultano stabili Costruzioni e Alloggio-ristorazione. L’imprenditorialità si mantiene elevata e continua l’incremento del numero delle società di capitale.
Sistema imprenditoriale: area Romagna – Forlì-Cesena e Rimini
In base ai dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna, al 30 giugno 2026 si contano 78.940 imprese registrate (sedi), di cui 70.081 attive. L’imprenditorialità si conferma alquanto diffusa: 95 imprese attive ogni 1.000 abitanti (86 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).
Nel corso del secondo trimestre del 2026, nell’aggregato Romagna si sono verificate 986 iscrizioni e 647 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo di 339 unità (nel secondo trimestre del 2025 il saldo fu pari a +317); il tasso di variazione trimestrale delle imprese registrate risulta, pertanto, positivo e pari a +0,43%, pur inferiore a quello regionale (+0,53%) e nazionale (+0,56%).
Nel confronto tendenziale con il 30 giugno 2025 si riscontra una stabilità delle imprese attive, a differenza del calo sia regionale (-1,0%) sia nazionale (-0,9%).
Per quel che riguarda i settori economici, i principali risultano, nell’ordine: Commercio (21,5% l'incidenza sul totale delle imprese attive, -2,2% la dinamica rispetto al secondo trimestre del 2025); Costruzioni (15,4%), stabili; Agricoltura (11,2%), in calo dell’1,8%; Attività di alloggio e ristorazione (10,6%), stabili; Attività immobiliari (incidenza pari al 8,8%, +1,7%); Manifatturiero (incidenza del 7,9%, -0,6% la dinamica); “Altre attività di servizio”, che comprendono i servizi alla persona come acconciatori e centri estetici (4,8%, +0,9%).
Crescono le imprese nelle “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 4,3%, +1,7% la variazione), nel settore “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza del 3,5%, +3,9% la dinamica), nelle Attività finanziarie (credito e assicurazione) (2,5%, +5,6%), nelle “Attività sportive e di intrattenimento” (2,5%, +1,2%) e nei servizi di ICT (2,2% l’incidenza, +2,2% la dinamica). Calano, invece, nel comparto “Trasporto e magazzinaggio” (2,9% del totale, -0,8% annuo).
In merito alla natura giuridica, più della metà delle imprese attive (il 52,5%) è costituita come ditta individuale, sostanzialmente stabile rispetto ai 12 mesi precedenti (-0,2%); seguono le società di capitale (25,0%), unica forma giuridica in aumento (+3,2%), così come negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia), e le società di persone (20,5%), in flessione (-3,1%).
Sistema imprenditoriale: focus sulla provincia di Rimini
In base ai dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna, al 30 giugno 2026 si contano 39.404 imprese registrate (sedi), di cui 34.732 attive. L’imprenditorialità si conferma alquanto diffusa: 102 imprese attive ogni 1.000 abitanti (86 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).
Nel corso del secondo trimestre del 2026 si sono verificate 510 iscrizioni e 341 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo di 169 unità (nel secondo trimestre del 2025 il saldo fu pari a +180); il tasso di variazione trimestrale delle imprese registrate risulta, pertanto, positivo e pari a +0,43%, pur inferiore a quello regionale (+0,53%) e nazionale (+0,56%).
Nel confronto tendenziale con il 30 giugno 2025 si riscontra un aumento, lieve, delle imprese attive pari al +0,3%, diversamente dal calo sia regionale (-1,0%) sia nazionale (-0,9%).
La dinamica delle imprese attive presenta alcune differenze a livello delle principali aggregazioni territoriali. Risultano in aumento le attività imprenditoriali nel Comune di Rimini (+0,7%), dove si concentra il 44,1% delle imprese attive provinciali, in calo nel Comune di Riccione (-0,4% la dinamica, 12,3% l’incidenza); in generale, il trend risulta positivo nei Comuni di pianura (+0,4%), dove, di fatto, si trova la maggioranza assoluta del tessuto produttivo provinciale (l’82,0%). Attività imprenditoriali in diminuzione, invece, nella Valconca (-0,5%, 7,1% del totale) e in collina (-0,3%, 16,7%); in crescita nell’Area del Basso Conca (+0,3% la dinamica, 13,2% l’incidenza) e in montagna (+0,9%). Stabilità, infine, per le imprese della Valmarecchia (8,1% del totale).
Riguardo ai principali settori economici si trovano, nell’ordine, il Commercio (23,0% incidenza sul totale delle imprese attive), in flessione del 2,3% rispetto al secondo trimestre del 2025, le Costruzioni (incidenza del 14,9%, stabili), le Attività di alloggio e ristorazione (13,7% del totale, +0,3%), le Attività immobiliari (incidenza del 10,4%, variazione del +1,5%), il Manifatturiero (6,8%, -0,7%) e l'Agricoltura (6,4%, -1,6%).
Crescono le imprese nelle “Altre attività di servizio” (incidenza del 4,5%, +2,8% la dinamica), che comprendono i servizi alla persona come acconciatori e centri estetici, nelle “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 4,4%, +1,9% la variazione), nel settore “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (3,9% del totale, +4,3%), nelle Attività sportive e di intrattenimento (3,0%, +0,8%), nelle Attività finanziarie (credito e assicurazione) (2,5%, +6,6%) e nei servizi di ICT (2,4% l’incidenza, +3,0% la dinamica). Calano, invece, nel comparto “Trasporto e magazzinaggio” (2,5% del totale, -1,3% annuo).
Per quanto concerne la natura giuridica, praticamente la metà delle imprese attive (il 49,8%) è costituita come ditta individuale, sostanzialmente stabile rispetto ai 12 mesi precedenti (+0,1%); seguono le società di capitale (26,6%), unica forma giuridica in aumento (+3,6%), così come negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia), e le società di persone (21,9%), in flessione (-3,0%).
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