In ricordo di Alessia Coppini, una casa per chi ha più bisogno: a San Clemente nuovo spazio di accoglienza
Presentata la nuova struttura dedicata all’operatrice di MondoDonna scomparsa lo scorso maggio: potrà accogliere mamme, minori e persone in situazione di fragilità
È dedicata ad Alessia Coppini, l’operatrice di MondoDonna prematuramente scomparsa lo scorso maggio, la nuova struttura posta nel Comune di San Clemente, che potrà accogliere nuclei monogenitoriali mamma-bambino, minori soli in stato di abbandono, minori stranieri non accompagnati e gestanti. La Casa Alessia Coppini è stata presentata oggi, 30 giugno 2026, alla presenza della sindaca del Comune di San Clemente, Mirna Cecchini e della presidente di MondoDonna Loretta Michelini.
“Il progetto nasce come sperimentazione educativa e sociale per rispondere ai bisogni complessi del territorio all’interno dei Distretti Nord e Sud della Romagna, che risente di una crescente domanda di servizi di accoglienza per le fasce più fragili come nuclei in situazioni di vulnerabilità, ad esempio abbandono familiare, trascuratezza, marginalità sociale e flussi periodici di persone in transizione come minori che transitano tra strutture o emergenze temporanee - ha commentato la presidente di MondoDonna, Loretta Michelini - Questo è un luogo che nasce per offrire sicurezza, cura, percorsi educativi, la possibilità di un nuovo futuro, ma soprattutto per ricordarci ogni giorno che l'accoglienza è prima di tutto relazione”
L’équipe di lavoro è composta da professionisti/e con un bagaglio di competenze trasversali e multidisciplinari che seguono un modello metodologico integrato capace di unire diversi approcci: sistemico-relazionale, sistemico-ecologico, transculturale e trauma orientato.
La struttura è suddivisa in due piani: il piano rialzato sarà usato per la pronta accoglienza con accessi diretti e permanenza breve; il primo piano sarà invece riservato all’accoglienza ordinaria, con percorsi educativi e strutturali più stabili che hanno l’obiettivo di garantire protezione, tutela e recupero dell’autonomia, favorendo la costruzione o il ripristino dei legami sociali in un contesto non giudicante.
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