Incidente a Coriano, ma il conducente era positivo alla droga: risarcito il passeggero
Il giovane era a bordo dell'auto coinvolta nel frontale del 2018. Il Tribunale ha escluso responsabilità per aver viaggiato con il conducente positivo agli stupefacenti
Era seduto sul sedile anteriore della Lancia Y quando, nel luglio 2018, l'auto si scontrò frontalmente con una Kia Rio lungo via Montescudo, a Coriano. Aveva 23 anni e nell'impatto riportò una grave lesione all'anca sinistra, con lussazione e frattura. Trasportato in eliambulanza al Bufalini di Cesena, dovette affrontare un lungo percorso di cure. Ora, a distanza di anni, il Tribunale civile di Rimini ha riconosciuto a suo favore un risarcimento complessivo di 62mila euro. L'incidente era avvenuto poco prima delle 8 e aveva provocato cinque feriti. Al centro della causa c'era soprattutto una questione: il passeggero poteva essere ritenuto corresponsabile per essere salito sull'auto guidata da una persona che sarebbe poi risultata positiva agli stupefacenti? L'assicurazione aveva chiesto di ridurre il risarcimento sostenendo che il giovane avrebbe dovuto accorgersi delle condizioni del conducente.
Il Tribunale ha però escluso questa responsabilità. Secondo quanto ricostruito nella sentenza, non è emersa la prova che il passeggero fosse a conoscenza dell'assunzione di sostanze. Il viaggio era iniziato da pochi minuti, intorno alle 7 del mattino, ed era legato all'accompagnamento di alcuni conoscenti al lavoro. Non sarebbero inoltre emersi segnali evidenti che potessero far capire al passeggero che il conducente non fosse nelle condizioni di guidare. Un'altra contestazione della compagnia riguardava la cintura di sicurezza. Anche su questo punto il giudice ha ritenuto che non ci fossero elementi per attribuire una responsabilità al giovane. Nel referto redatto dopo l'incidente era indicato che indossava la cintura e che l'airbag era entrato in funzione. La consulenza medica ha inoltre ritenuto le lesioni compatibili con l'utilizzo dei sistemi di sicurezza.
La perizia ha riconosciuto al passeggero un'invalidità permanente. Non è stato invece riconosciuto un ulteriore risarcimento per le conseguenze sulla vita privata: il giovane aveva riferito delle rinunce e dell'impossibilità di continuare alcune attività che praticava, ma per il Tribunale non sono stati forniti elementi sufficientemente concreti. Respinta anche la richiesta relativa alla perdita della capacità lavorativa.
Il risarcimento complessivo di 62mila euro dovrà ora essere ricalcolato tenendo conto delle somme già versate: 36.900 euro dall'assicurazione e 16.607 euro dall'Inail per il danno biologico. Non verranno invece sottratti i 9.456 euro riconosciuti dall'istituto per il periodo di assenza dal lavoro, trattandosi di una voce diversa. Sul conteggio finale dovranno inoltre essere aggiunti rivalutazione e interessi.
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