Incidente in un'autodemolizione, operaio ferito e a Rimini gli infortuni sul lavoro aumentano del 13%
L'uomo è stato colpito alla testa da un oggetto ed è stato trasportato in ospedale in condizioni di media gravità. Nei primi sei mesi del 2026 in provincia sono stati denunciati 2.768 infortuni
Incidente sul lavoro questa mattina in un'autodemolizione di via Turchetta, a Rimini. Un operaio è rimasto ferito dopo essere stato colpito alla testa da un oggetto mentre si trovava all'interno dell'area di lavoro. Le sue condizioni hanno inizialmente fatto scattare l'intervento in codice rosso dell'ambulanza. Per il lavoratore era stato richiesto anche l'intervento dell'elisoccorso, poi annullato. L'uomo è stato quindi caricato sull'ambulanza e trasportato in ospedale con un codice di media gravità. L'automedicalizzata, invece, non è arrivata sul posto.
L'incidente si inserisce in un quadro che continua a destare attenzione sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. Secondo i dati dell'Osservatorio della Cisl Romagna, elaborati su fonte Inail, nei primi sei mesi del 2026 in Romagna sono stati denunciati oltre 10.400 infortuni sul lavoro, una media di 57 al giorno. Nello stesso periodo le malattie professionali denunciate sono state più di 1.800, circa dieci al giorno. Entrambi i dati risultano in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025.
A Rimini la crescita è particolarmente evidente. Nei primi sei mesi dell'anno gli infortuni denunciati sono stati 2.768, contro i 2.449 dello stesso periodo del 2025: 319 casi in più, pari a un aumento del 13 per cento. Sono cresciute anche le malattie professionali, passate da 291 a 344, con un incremento del 18,2 per cento. C'è poi il dato più grave: nel primo semestre del 2026 Rimini ha registrato il primo infortunio mortale sul lavoro dell'anno, dopo che nello stesso periodo del 2025 non erano state registrate vittime.
Il dato riminese è quello che, in termini percentuali, cresce di più tra le tre province della Romagna per gli infortuni denunciati. A Forlì-Cesena sono passati da 3.581 a 3.908 (+9,1%), mentre a Ravenna sono saliti da 3.592 a 3.733 (+3,9%). Ravenna registra però il dato più pesante sul fronte degli infortuni mortali, raddoppiati da tre a sei. La Cisl Romagna, alla luce dei numeri del primo semestre, chiede di rafforzare il confronto permanente sulla salute e sicurezza sul lavoro tra Regione, Ausl, Inail, associazioni datoriali e parti sociali. «La sicurezza sul lavoro non può più essere trattata come un capitolo secondario delle politiche industriali del nostro territorio», sottolinea il segretario generale della Cisl Romagna Francesco Marinelli, chiedendo più risorse per i controlli e maggiore attenzione alla prevenzione, alla formazione e all'addestramento dei lavoratori.
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