Inclusione scolastica: Rimini centro di confronto europeo
La delegazione Erasmus+ approfondisce modelli, interventi e pratiche inclusive con la vicesindaca Chiara Bellini
Una delegazione proveniente dalla Bulgaria è arrivata a Rimini per una quattro giorni di incontri dedicati all’inclusione scolastica, nell’ambito di un progetto europeo Erasmus+ promosso da LUCE APS ed ETS. Il gruppo — 18 professionisti complessivamente — lavora quotidianamente con bambini e ragazzi con disabilità e ha scelto Rimini per conoscere da vicino alcune delle pratiche italiane più avanzate. Educatori, pediatri, neuropsichiatri e psicologi hanno confrontato modelli, sviluppato proposte, studiato esperienze diverse.
Al centro dell’interesse della delegazione figurano gli interventi messi in campo dal Comune di Rimini per rafforzare una scuola realmente accessibile: un sistema che garantisce ogni anno circa 250.000 ore di assistenza educativa in tutte le scuole pubbliche e private del territorio, comprese le comunali. All’interno di questo impegno rientrano anche le ore dedicate al supporto alla comunicazione, tra cui l’interpretariato LIS, fondamentale per assicurare la piena partecipazione degli studenti con disabilità sensoriale. Aspetto di particolare attenzione da parte degli ospiti.
«L’inclusione non è un obiettivo astratto, ma un impegno quotidiano che richiede competenze, investimenti e alleanze — dichiara la vicesindaca con delega alle politiche educative, Chiara Bellini —. Accogliere una delegazione internazionale significa riconoscere il valore del lavoro svolto nelle nostre scuole e, allo stesso tempo, aprirci a un confronto che arricchisce tutte e tutti. Le buone pratiche crescono quando vengono condivise».
La visita rientra in un percorso di scambio europeo che LUCE APS ha voluto arricchire con un incontro istituzionale richiesto all’amministrazione comunale, per favorire un dialogo diretto sulle politiche locali e sulle esperienze più efficaci nel campo dell’educazione inclusiva.
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