Indagati contraffazione marchi CE su barche
La Capitaneria di Porto di Rimini ha indagato quattro persone per la contraffazione dei marchi CE sulle imbarcazioni. L’operazione, denominata ‘Marca facile’, è il seguito di un’altra inchiesta contro...
La Capitaneria di Porto di Rimini ha indagato quattro persone per la contraffazione dei marchi CE sulle imbarcazioni. L’operazione, denominata ‘Marca facile’, è il seguito di un’altra inchiesta contro un giro di marchi di conformità assegnati illegalmente a imbarcazioni che non ne avevano i requisiti. Le indagini, partite a dicembre scorso, si sono incentrate sull’Istituto Giordano Spa di Bellaria che doveva certificare la corrispondenza delle barche alle normative Ue. Già nel 2007, la Capitaneria aveva svolto indagini: allora furono 17 gli indagati, operanti a vario titolo per l’Istituto Giordano, e quattro di loro erano stati arrestati. L’attività illecita si sarebbe svolta tra il 2003 e il 2006 su centinaia di unità da diporto: ispettori compiacenti secondo l’accusa certificavano quello che non esisteva. Sono accusati di associazione a delinquere, abuso d’ufficio, falsità ideologica commessa da privati incaricati di pubblico servizio, attentato alla sicurezza dei trasporti, inosservanza di norme di sicurezza della navigazione e truffa. Dopo una perquisizione nella sede dell’Istituto Giordano, la Capitaneria ha riscontrato ulteriori indizi di reato, e il pm ha disposto nuovi accertamenti su altre imbarcazioni che hanno portato al sequestro di tre unità da diporto, due di grosse dimensioni, immatricolate a Rimini e San Marino, e un natante non immatricolato.
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