Indagine federale sulla vedova di Renee Good: le autorità USA valutano se abbia ostacolato gli agenti Ice
Il caso della donna uccisa a Minneapolis da un agente federale scatenato nuove tensioni: proteste, dimissioni e accuse di pressione politica
Le autorità federali statunitensi stanno valutando se Becca Good, compagna di Renee Nicole Good, la donna uccisa il 7 gennaio scorso a Minneapolis da un agente dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice), possa essere ritenuta responsabile di aver ostacolato gli agenti durante l’incidente che ha portato alla morte di sua moglie.
L’episodio – che ha già catalizzato l’attenzione nazionale e internazionale – è oggetto di un’indagine del Dipartimento di Giustizia (DOJ) focalizzata non solo sulle dinamiche della sparatoria ma anche sul ruolo di Becca Good e su possibili rapporti con gruppi attivisti presenti sul luogo. Secondo alcune fonti, le autorità vogliono verificare se la compagna abbia incoraggiato o in qualche modo ostacolato gli agenti federali nel corso dell’intervento.
Tuttavia, il legale di Becca Good, Antonio Romanucci, ha dichiarato che né il FBI né altre agenzie federali hanno contattato formalmente la donna né l’hanno informata di essere sotto inchiesta.
Una tragedia che ha innescato proteste e tensioni politiche
La morte di Renee Good – madre di tre figli e descritta da amici e familiari come una persona pacifica – si è verificata durante una serie di manifestazioni contro le operazioni dell’Ice a Minneapolis. Video e testimonianze rivelano che l’agente federale Jonathan Ross ha sparato dopo che l’auto di Good, pur non presentando un pericolo evidente secondo alcuni testimoni, si era mossa mentre gli agenti si avvicinavano. Il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha difeso la sparatoria, definendola legittima difesa, mentre i critici parlano di uso eccessivo della forza.
La vicenda ha scatenato intense proteste nella città, e sei avvocati federali nel Minnesota si sono dimessi in segno di protesta contro la gestione del caso e l’enfasi data all’indagine sulla vedova piuttosto che sul comportamento dell’agente che ha sparato.
Contesto più ampio: politica, diritti civili e controversie istituzionali
Oltre all’indagine su Becca Good, il DOJ sta esaminando anche il ruolo di figure politiche locali, come il governatore del Minnesota Tim Walz e il sindaco di Minneapolis Jacob Frey, per verificare se i loro commenti pubblici contro le operazioni ICE possano aver ostacolato l’attività federale. Queste indagini hanno suscitato accuse di uso politico del sistema giudiziario da parte delle autorità statali e locali.
La famiglia di Renee Good, nel frattempo, ha assunto uno studio legale noto per aver rappresentato i familiari di George Floyd in precedenti cause di alto profilo. Gli avvocati stanno inoltre chiedendo la conservazione delle prove relative alla sparatoria per garantire trasparenza e responsabilità.
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