Innovazione, frenata a Rimini: diminuiscono le domande di brevetto
Rimini quinta in regione per brevetti, ma con il secondo calo più forte
Sulla base dei dati Unioncamere e Dintec, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nel 2024 le domande di brevetto pubblicate dall’Ufficio Brevetti Europeo in provincia di Rimini sono state 47 (5,3% del totale regionale), con un calo del 28,8% rispetto al 2023; dinamica negativa, sebbene più contenuta, anche a livello nazionale (-3,5%), mentre in Emilia-Romagna si assiste a una crescita (+7,5%).
Nel confronto con le altre province emiliano-romagnole, Rimini occupa il quinto posto per numerosità dei Brevetti Europei (dopo Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia); secondo posto, invece, per maggior diminuzione annua (dopo Piacenza), in un contesto dove solo cinque province fanno registrare un incremento (in ordine decrescente, Ravenna, Modena, Bologna, Parma e Forlì-Cesena).
In provincia di Rimini si rilevano 14 brevetti ogni 100 mila abitanti, dato inferiore a quello regionale (20) ma superiore all’incidenza nazionale (8); a livello regionale, la provincia riminese si piazza al quarto posto in regione per intensità d’innovazione, dopo Bologna, Modena e Parma.
Riguardo alla tipologia di richiedente, 41 Brevetti Europei si devono alle imprese, mentre 6 a soggetti privati. Il settore tecnologico con la maggiore concentrazione di Brevetti Europei risulta “Tecniche industriali e trasporti” (31); a seguire, “Fisica” (7 brevetti), “Necessità umane” (6), “Meccanica, illuminazione, riscaldamento, armamenti e salvataggio” (2) e “Costruzioni fisse” (1).
Sono 24, infine, i Brevetti Europei con tecnologia KET (tecnologie avanzate che la Commissione Europea ha definito “abilitanti” a tutti gli effetti N.d.R.), tutti afferenti alla “Manifattura avanzata” (automazione, robotica e IA); l’incidenza sul totale dei brevetti (51,6%) risulta superiore rispetto a quella regionale (26,0%) e nazionale (19,4%).
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