Integrazione è anche conoscere le basi civiche: studenti dello Zavatta ricevuti dal sindaco di Rimini
Giovani studenti dell'Enaip Zavatta hanno partecipato a una lezione di cittadinanza attiva
Una giornata speciale quella che i giovani studenti del corso propedeutico dell’Enaip Zavatta hanno vissuto oggi (martedì 24 ottobre), a lezione di cittadinanza attiva nei luoghi della città e ospiti dell’amministrazione comunale nelle sale del Consiglio e della Giunta.
Quindici giovani di età compresa tra i 14 e i 17 anni, che fanno parte del “Percorso propedeutico di prima annualità-IeFP 2023-2024”, sono stati accompagnati in questo percorso cittadino dalla coordinatrice del corso e da alcune docenti (Lucia Grassi, Chiara Cito, Sara Carlini).
Sono stati prima ricevuti nella sala del Consiglio Comunale, dove l’assessore per i Rapporti con il Consiglio, Francesco Bragagni, li ha introdotti al funzionamento delle assemblee civiche, poi accompagnati nelle sale di palazzo Garampi fino a quella della Giunta dove, prima dell’inizio della seduta, si sono fermati per un breve ma sentito incontro insieme al Sindaco Jamil Sadegholvaad.
L’obiettivo della giornata è stato quello di conoscere da vicino i luoghi pubblici della città e capirne il funzionamento, approfondire le dinamiche del funzionamento civico delle istituzioni e le modalità per interagire e partecipare attivamente nella propria città.
Il corso di cui fanno parte gli studenti dell’Enaip viene svolto in via sperimentale a Rimini per dare agli studenti, nella totalità provenienti da paesi stranieri, le basi civiche, linguistiche e nozionistiche per poi poter scegliere con maggiore consapevolezza il proprio futuro nell’istruzione e nel mondo del lavoro.
“Storie diverse le loro – spiega l’amministrazione comunale – alcune di grande difficoltà e sofferenza, ma tutte in cerca di un riscatto. Alcuni tra essi sono arrivati da soli in Italia, e poi a Rimini, come minori non accompagnati, attraversando a piedi boschi, deserti, frontiere. Ragazze e ragazzi afghani, ucraini, egiziani, centro africani, magrebini, dell’est europa, che hanno trovato ospitalità nelle comunità per minori, o in reti amicali e parentali. Tutti, vedono in questa esperienza formativa una opportunità per integrarsi, imparare una lingua e un mestiere, con la prospettiva di una autonomia economica e sociale.
“Questi corsi dell’Enaip, così come altri attivi in altre scuole e agenzie formative del nostro territorio, rappresentano una speranza che anche l’amministrazione comunale sostiene e segue da vicino per offrire una accoglienza che sia sinonimo di investimento formativo, crescita personale e piena integrazione nel nostro tessuto produttivo, economico, sociale e civico”, chiosa l’amministrazione comunale.
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