Italiano e inclusione: al Nodo Territoriale di Rimini 21 donne completano il corso
Ventuno mamme e donne straniere hanno concluso il percorso gratuito di italiano, insieme ai loro 19 figli, tra lezioni e attività sul territorio
Ventuno donne e 19 bambini hanno concluso il percorso gratuito di italiano dedicato a mamme e donne straniere promosso dal Comune di Rimini, dall’Associazione Arcobaleno ODV e dalla Cooperativa Sociale Eucrante. Il corso si è svolto negli spazi del Nodo Territoriale di Salute Centro Storico, nell’ambito del progetto Casa dell’Intercultura Aylan Kurdi, sostenuto dal Piano di Zona per la Salute e il Benessere sociale
Per le partecipanti, il percorso non è stato soltanto un’occasione per imparare la lingua italiana, ma anche uno spazio di incontro e socialità. Le lezioni si sono svolte con continuità in un ambiente pensato per favorire la partecipazione delle famiglie, grazie anche alla presenza di uno spazio bimbi dedicato, che ha consentito alle mamme di seguire il corso in modo sereno e sicuro.Il gruppo era composto da donne provenienti da Bangladesh, Perù, Costa d’Avorio, Gambia, Nepal, Pakistan, Filippine, India e Argentina. Alle attività in aula si sono affiancate diverse esperienze fuori dal Nodo Territoriale, pensate per portare l’apprendimento della lingua nella vita quotidiana.
Le partecipanti hanno così preso parte a uscite nel quartiere, visite in Biblioteca e incontri al Centro per le Famiglie, fino a un pic nic al parco. Occasioni che hanno permesso di esercitare l’italiano in contesti concreti e, allo stesso tempo, di conoscere più da vicino i servizi e alcuni dei luoghi della città.Il percorso si è trasformato quindi in un’esperienza di intercultura quotidiana, dove l’apprendimento della lingua si è intrecciato con la costruzione di relazioni e con la partecipazione alla vita della comunità. Un modo per favorire non soltanto la conoscenza dell’italiano, ma anche una maggiore familiarità con il territorio e con le opportunità che offre. L’esperienza ha inoltre confermato il ruolo del Nodo Territoriale come spazio pubblico di prossimità, aperto e accessibile, capace di accogliere persone e famiglie e di rispondere alle loro esigenze attraverso attività che uniscono inclusione, socialità e partecipazione.
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